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Shock a Medjugorje: sulla statua della Madonna la scritta “diavolo in gonna”, incendiato l’altare – Il video

28 Luglio 2026 - 12:47 Francesca Milano
Nella notte diversi atti vandalici sulle statue e sull'altare esterno della chiesa di San Giacomo. Caccia ai responsabili, ma il santuario resta aperto ai fedeli
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«Diavolo in gonna», «Medjugorje è un inganno». Questa alcune delle scritte comparse questa mattina sulla statua statua della Madonna di Medjugorje. Il sito, che si trova in Bosnia-Erzegovina, è stato vandalizzato nella notte tra lunedì 27 e martedì 28 luglio: diversi simboli del santuario mariano sono stati colpiti da atti vandalici e un incendio è stato appiccato all’altare esterno della chiesa di San Giacomo.

La prima segnalazione è arrivata alle 4.30 del mattino alla stazione di polizia di Čitluk. La statua della Madonna sulla collina di Podbrdo, nella frazione di Bijakovići, era stata imbrattata con vernice nera e frasi ingiuriose. Lo ha confermato la portavoce del ministero dell’Interno del Cantone dell’Erzegovina-Narenta, Ilijana Miloš. Poco dopo, intorno alle 5, è stato segnalato un incendio nella zona dell’altare esterno situato dietro la chiesa parrocchiale di San Giacomo.

Le scritte contro la Madonna e i veggenti

Secondo le immagini diffuse dai media locali, sulla statua della Gospa – il termine croato con cui viene chiamata la Madonna – sono state tracciate frasi come «diavolo in gonna». Nei pressi della statua sono stati inoltre lasciati cartelli con le scritte «Medjugorje è un inganno», «Gospa uguale diavolo» e «Solo Gesù». Un altro cartello, scritto in polacco, elencava i nomi dei sei presunti veggenti accusandoli di essere dei truffatori.

Segni di vandalismo sarebbero stati trovati anche al Križevac, la collina dominata dalla grande croce bianca, e presso la Croce Blu, un altro dei luoghi di preghiera più frequentati dai pellegrini. In diversi punti sarebbe stata scritta in inglese la parola “devil”, diavolo. Questi particolari sono stati riportati dalla stampa locale, ma non risultano ancora tutti confermati formalmente dagli investigatori.

Il video dell’incendio

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo che, alle 4.46, si è avvicinato all’altare esterno della chiesa di San Giacomo, ha versato un liquido infiammabile e appiccato il fuoco, prima di allontanarsi. La polizia ha isolato l’area e avviato gli accertamenti per stabilire l’entità dei danni e identificare il responsabile.

Secondo informazioni non ufficiali raccolte dal sito bosniaco Bljesak.info, la polizia e il personale di sicurezza avrebbero trattenuto una persona sulla base delle immagini delle telecamere e degli altri elementi raccolti. Le autorità, tuttavia, non hanno confermato che si tratti dell’autore degli atti vandalici. Non trovano per ora riscontro ufficiale neppure le ipotesi circolate sui social network riguardo alla nazionalità del responsabile.

Il santuario resta aperto

La statua della Madonna è stata inizialmente coperta, mentre sono cominciate le operazioni di pulizia. Nonostante l’accaduto, gruppi di pellegrini hanno continuato a riunirsi e a pregare sulla Collina delle apparizioni.

L’ufficio parrocchiale di Medjugorje ha annunciato che il santuario resterà aperto e che il programma religioso proseguirà regolarmente. «Abbiamo accolto con grande tristezza la notizia dell’atto vandalico che ha colpito gli spazi di preghiera della nostra parrocchia», si legge nella nota. La comunità ha invitato i fedeli a rispondere «con la preghiera, il digiuno e il perdono» e a non «restituire male per male».

Anche il Consiglio interreligioso della Bosnia-Erzegovina ha condannato l’accaduto, definendolo non soltanto un’offesa ai fedeli cattolici, ma anche un attacco alla convivenza e al rispetto reciproco. Il Consiglio ha chiesto alla polizia e alla magistratura di individuare e perseguire i responsabili, invitando nello stesso tempo a evitare accuse non verificate e discorsi d’odio.

Il Festival in programma la prossima settimana

L’attacco è avvenuto a pochi giorni dall’inizio del 37esimo Festival internazionale dei giovani, il Mladifest, in programma a Medjugorje dal primo al 6 agosto. Tra gli appuntamenti previsti c’è anche, la mattina del 2 agosto, la recita del rosario proprio davanti alla statua della Madonna sulla Collina delle apparizioni.

Il nihil obstat e le apparizioni della Madonna non riconosciute dal Vaticano

Il rapporto tra il Vaticano e Medjugorje è rimasto a lungo complesso. Nel settembre 2024 il Dicastero per la Dottrina della fede ha concesso il nihil obstat all’esperienza spirituale legata alla località bosniaca, autorizzando i fedeli ad aderire alla devozione e permettendo lo svolgimento pubblico del culto e dei pellegrinaggi. La decisione è arrivata dopo decenni di valutazioni e opinioni divergenti sulle presunte apparizioni iniziate nel giugno 1981, quando sei ragazzi riferirono di aver visto la Madonna sulla collina di Podbrdo. Il documento vaticano riconosce i numerosi «frutti positivi» maturati a Medjugorje, tra cui conversioni, ritorni alla pratica religiosa, vocazioni, confessioni e opere di carità.

Il nihil obstat, tuttavia, non equivale al riconoscimento dell’origine soprannaturale delle apparizioni né certifica come autentici i messaggi attribuiti alla Madonna. Il Dicastero ha precisato che la decisione non comporta neppure un giudizio sulla vita morale dei presunti veggenti e ha invitato a valutare con prudenza alcuni messaggi, soprattutto quelli formulati in modo confuso, teologicamente impreciso o eccessivamente legati alle richieste e agli interessi dei singoli. Il Vaticano ha inoltre sottolineato che i pellegrinaggi non dovrebbero essere organizzati per incontrare i presunti veggenti, ma per vivere un’esperienza di preghiera e incontrare Cristo attraverso la celebrazione dell’Eucaristia, l’adorazione e la devozione a Maria, venerata a Medjugorje come Regina della Pace. La nota, approvata da papa Francesco nell’agosto 2024, ha quindi riconosciuto il valore pastorale del santuario senza pronunciarsi definitivamente sulla veridicità delle apparizioni.

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