Ultime notizie Caldo recordDonald TrumpFIFAImmigrazioneIncidenti aerei
FACT-CHECKINGIntelligenza artificialeMaroccoPropagandaSpagna

L’inganno digitale sulle denunce a Ceuta. Il caso dell’agente marocchino che lancia un masso a un migrante

04 Agosto 2026 - 11:45 David Puente
Un video testimonia l'accaduto, ma circolano due foto di dubbia provenienza. Una è stata sicuramente alterata con l'AI
Google Preferred Site

Circola una foto che mostrerebbe un agente marocchino mentre solleva un grosso masso contro un migrante in rientro verso il Marocco dopo aver attraversato il confine spagnolo di Ceuta. La foto virale reca la marcatura di OpenAI: è stata alterata con l’intelligenza artificiale. Ma bisogna fare attenzione, perché esiste un video della scena e un’altra foto che non presenta la firma dell’AI, e il caso è più complicato di quanto sembri. Per questo motivo, questo articolo potrebbe essere aggiornato nelle prossime ore, poiché ulteriori verifiche sono ancora in corso.

La foto virale alterata con l’AI

A partire dal 2 agosto 2026, sui social network circola un’immagine che ritrae una figura in abiti scuri mentre tiene sollevato un masso sopra un altro individuo, in una zona dal terreno roccioso identificata come il confine tra Marocco e Ceuta. Il contesto è la crisi migratoria del 30 luglio 2026, quando decine di migliaia di persone hanno attraversato irregolarmente il confine verso l’enclave spagnola, per poi rientrare nel territorio marocchino.

L’analisi della foto con il tool di verifica di OpenAI restituisce un esito netto, ovvero che l’immagine reca la marcatura di contenuto generato con strumenti OpenAI.

Esiste però un video, e una seconda foto

La verifica non si conclude qui. Insieme alla foto AI circola un video ripreso da lontano, in bassa risoluzione, che mostra una scena analoga in una zona frontaliera. Il fact-checker spagnolo Newtral.es ha analizzato il video e non ha trovato indizi di manipolazione. La prima apparizione accertata risale al 1 agosto 2026, su un media algerino.

Attraverso una nostra ulteriore verifica, abbiamo riscontrato una seconda immagine. Il 2 agosto 2026, il sito di informazione turco Haberler.com ha pubblicato alle ore 12:00 un articolo sulla scena, accompagnato da una foto distinta da quella virale.

Questa seconda immagine non presenta marcature AI né al tool OpenAI né a SynthID.

Il confronto diretto tra le due foto mostra differenze sostanziali nella vegetazione di sfondo, segno dell’alterazione digitale partita molto probabilmente dalla seconda foto.

Restano però dubbi fondati anche sulla seconda foto. Il video più completo è ripreso da lontano e non mostra alcun fotografo o altra persona nelle vicinanze della scena. Risulta difficile spiegare come sia stata ottenuta un’immagine così ravvicinata e nitida della stessa azione, così come non riscontriamo (al momento)un autore della stessa sui siti turchi o marocchini.

Perché la foto AI crea un problema in più

Il fact-checker statunitense Lead Stories ha verificato la foto virale e confermato la generazione con AI. Newtral.es aveva già segnalato la marcatura OpenAI nella sua analisi del 3 agosto. Rimane la testimonianza video, ripresa sul posto al confine, che testimonia l’atto compiuto dagli agenti. Tuttavia, la vicenda viene resa ancora più problematica di fronte alla seconda immagine che abbiamo riscontrato. Al momento, possiamo dire che c’è un’immagine alterata con l’AI che è stata inserita nel dibattito, fornendo a chiunque voglia smentire la storia un elemento falso su cui fare leva.