Funerali Franco Baresi, conclusa la funzione religiosa. I cori «C’è solo il capitano» e le lacrime di Maldini, Baggio e Van Basten. Fischi alla proprietà

Milano si è fermata per l’ultimo saluto a Franco Baresi. Migliaia di persone si sono radunate davanti alla basilica di Sant’Ambrogio: centinaia erano già arrivate all’inizio della mattinata per rendere omaggio a uno dei più grandi difensori della storia del calcio. La bandiera rossonera con il 6, che ha sempre capeggiato in Curva Sud, sventola già a due ore dall’inizio dei funerali, accompagnata dall’applauso dei tifosi e dai cori. Tante le maglie rossonere storiche, come quelle con Mediolanum come sponsor, tutte con il 6 sulla schiena. Alle ore 11 il feretro di Franco Baresi è arrivato alla basilica di Sant’Ambrogio. Prima un momento di rispettoso silenzio, accompagnato dalle lacrime di moltissimi tifosi, poi i presenti hanno ricominciato a intonare i cori «C’è solo un capitano», «Sei per sempre Franco Baresi» e «You’ll never walk alone». Molte leggende rossonere sono arrivate a Milano, tra cui Paolo Maldini, per salutare per l’ultima volta l’ex compagno di spogliatoio. Accolta invece con fischi e polemiche la proprietà del Milan. Alle 12:04 la bara è uscita dalla chiesa, salutata per l’ultima volta dalla commozione di tutti i presenti, dai tifosi fino alle leggende che hanno condiviso lo spogliatoio con Baresi, ma anche di quelli che per tutta la carriera sono stati suoi avversari. Il calcio mondiale piange, omaggia e saluta il piscinin.

I funerali: l’omelia e la prima lettura di Bergomi
La bara di Baresi è stata portata all’interno della basilica di Sant’Ambrogio da 6 suoi ex compagni di squadra: Daniele Massaro, Roberto Donadoni, Filippo Galli, Marco van Basten, Giovanni Galli e Angelo Colombo. È affidata a Beppe Bergomi la prima lettura della funzione. Fu proprio la leggenda dell’Inter a accompagnare Franco Baresi nell’ultima apparizione in pubblico del numero 6 del Milan, il 6 febbraio 2026. I due erano entrati a San Siro con la fiamma olimpica per le Olimpiadi di Milano Cortina. Il brano letto da Bergomi è preso dal libro della sapienza: «Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. La loro dipartita da noi una rovina, ma essi sono nella pace». Sentita è invece l’omelia dell’abate di Sant’Ambrogio, monsignor Faccendini: «Franco ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli, anzi piscinin, nell’umiltà. Quando tutto si fa buio non è necessario che tutto torni luminoso: basta un po’ di luce per tornare a vivere. Franco non ha mai nascosto la sua fede che gli ha dato il senso di responsabilità. La formazione che ha ricevuto in oratorio, l’ha portata in campo».
Poco dopo le 12 sono finiti i funerali di Franco Baresi presso la basilica di Sant’Ambrogio. Il feretro di Franco Baresi è stato portato fuori dalla chiesa da Demetrio Albertini, Alessandro Costacurta, Pietro Paolo Virdis, Massimo Ambrosini, Marco Simone e Alberico Evani. I tifosi hanno accompagnato l’ultimo viaggio del leggendario numero 6 del calcio rossonero e italiano con i cori «C’è solo un capitano» e «Sei per sempre Franco Baresi», tra la commozione dei suoi ex compagni. La famiglia ha optato per la cremazione, che verrà fatta in forma privata.
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Lo striscione e gli ex compagni di Baresi
La Curva Sud del Milan, dal balcone di un palazzo vicino, ha srotolato uno striscione dedicato allo storico capitano rossonero. «Franco Baresi, leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao capitano», c’è scritto a caratteri maiuscoli coi colori del Diavolo. Intanto, tra i primi ad arrivare, alcuni ex compagni di squadra tra cui Filippo Galli e Mauro Tassotti. Un’ovazione dei numerosi tifosi ha accolto Paolo Maldini. Con lui la moglie e Marco Van Basten oltre a Pietro Paolo Virdis. Presenti anche Clarence Seedorf e Demetrio Albertini: «Ci ha lasciato giovanissimo, ognuno ha i suoi ricordi e le emozioni che ci ha dato in questi anni di calcio, dentro e fuori dal campo. Un ricordo particolare? Sono tanti. L’abbraccio dopo il goal fatto in semifinale di Champions col Monaco, con il suo abbraccio mi è sembrato di riavere la stessa emozione del goal fatto venti secondi prima», così ha detto l’ex centrocampista italiano ai giornalisti fuori dalla chiesa. Daniele Massaro e Dejan Savicevic hanno esposto ai fotografi la fascia di capitano firmata da Franco Baresi. Non ha invece trattenuto la commozione Fabio Capello, allenatore del difensore dal 1991 al 1996. Presente anche Roberto Baggio.

Fischi a Gerry Cardinale, Paolo Scaroni e Beppe Sala
Il Milan non potrà esserci, perché impegnato a Perth, in Australia, per il ritiro pre-campionato. Presenti invece il patron rossonero Gerry Cardinale e il presidente Paolo Scaroni. Il loro arrivo è stato però accolto da fischi, «buu» e «vattene» da parte dei tifosi rossoneri presenti all’esterno della basilica di Sant’Ambrogio. Gli unici due calciatori della rosa del Milan presenti sono Cristian Pulisic e Santi Gimenez, infortunati. Fischiato anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, che ha indetto il lutto cittadino per salutare Franco Baresi.

Presenti anche gli avversari e il ministro dello Sport, Abodi
Oltre alle leggende ed ex compagni al Milan, sono tante le delegazioni delle squadre avversarie che sono giunte alla basilica di Sant’Ambrogio. «Franco rappresentava un’icona del calcio e portava con sé un grande valore che oggi si è perso, il senso di appartenenza. Sono esempi che devono farci riflettere, ma che soprattutto devono essere utilizzati dai calciatori oggi perché rappresenta un esempio di uomo e professionista”: così il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta. Presenti anche il presidente del Torino, Urbano Cairo, la delegazione di Juventus, Real Madrid, Barcellona e il ministro dello Sport, Andrea Abodi: «L’eredità è quella che riusciremo a cogliere perché i massaggi Franco Baresi li ha lasciati tutti, cercando di coniugare sempre la classe e lo stile con la semplicità dei suoi comportamenti. L’appartenenza alla famiglia del Milan così come quella del calcio in generale è il motivo per cui è amato da tutti e non solo dai tifosi del Milan».
Amorim e le polemiche sull’assenza della squadra
L’attuale tecnico dei rossoneri Ruben Amorim, parlando delle polemiche sull’assenza ai funerali della squadra, impegnata nella tournée australiana a Perth, dice: «Io non so cosa succederà in futuro dal punto di vista dei risultati. Non posso controllarlo né promettere niente. Ma porteremo avanti l’eredità di Franco Baresi. Oggi non siamo al suo funerale perché siamo qua, ma avvertiamo anche noi la tristezza in tutto il nostro club è lì e ci sono le persone del Milan. E se oggi poteste chiedere a Franco se avremmo dovuto interrompere la nostra preparazione per andare al suo funerale, penso di poter garantire che avrebbe preferito che continuassimo a fare il nostro lavoro, a difendere il club».


