Francia, lo chef dei vip accusato da tre donne di violenza domestica

Dal primo luglio 2021 Jean Imbert guida le cucine del Plaza Athénée di avenue Montaigne a Parigi. Ha preso il posto di Alain Ducasse. Lo chef cura il menu del «Monsieur Dior» e prepara piatti come il turbot à la cubaine col rhum, ispirato alle ricette dello stilista fondatore della maison francese. Da lunedì 3 agosto è in stato di fermo. È accusato di violenza domestica. Tre delle sue ex compagne, tra cui una Miss Francia, l’hanno denunciato. Le botte e le umiliazioni risalgono al 2012.
Lo chef dei vip e la violenza domestica
Imbert è andato al commissariato del 16esimo arrondissement di Parigi, tra la Senna e il Bois de Boulogne. A difenderlo l’avvocata dei vip Jacqueline Laffont. «L’assistito si è recato all’udienza con molti documenti e prove, elementi solidi che sostengono la sua versione dei fatti. Intende rispondere a tutte le domande degli inquirenti», dice la legale. La strategia prevede di sostenere che gli scontri non siano mai avvenuti. Imbert impiattava per Beyoncé e curava il menu del Festival di Cannes. Ha cominciato ad avere successo proprio nel 2012, durante la terza stagione di Top Chef su M6. Ha vinto con un’insalata di frutta. E la sua cifra stilistica prevede il recupero dei ricettari di sua nonna, Mamie Nicole, alla quale dedica un libro e un ristorante.
Ascesa e caduta
Tra i prodotti le madeleine, i pomodori ripieni, le cozze fritte. Ha fatto la scuola di Bocuse a Lione e ha anche un suo locale a Parigi: L’Acajou, l’anacardo. Il primo luglio 2021 Jean Imbert succede a sua maestà Alain Ducasse alla guida delle cucine del Plaza Athénée di avenue Montaigne. Ma il 23 aprile 2025 quattro sue ex compagne lo descrivono anonimamente come un uomo abusivo. I legali di Imbert denunciano subito un resoconto «parziale». Ad agosto 2025 una delle accusatrici decide di uscire dall’anonimato. Alexandra Rosenfeld tra le altre cose riferisce di un litigio dietro le quinte di una trasmissione tv, nel 2013, nel corso del quale Jean le rompe il naso. Il referto c’è, il cuoco non può negare. La tesi dello chef è che c’è stata una colluttazione.
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Poi arriva Lila Salet, ex attrice, che parla di ossessione di controllo, costrizioni, graffi. La procura di Versailles apre un’inchiesta. Anche Rosenfeld si presenta ai magistrati. E arriva anche la terza donna. Con il tempo trascorso i reati potrebbero essere prescritti. Ma la sua carriera è rovinata.

