Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo si sposano: apparse le pubblicazioni a Roma. La senatrice e l’avvocato insieme dopo le battaglie sulla morte di Stefano

Le pubblicazioni di matrimonio sono apparse ufficialmente sull’albo pretorio del Comune di Roma: Ilaria Cucchi e l’avvocato Fabio Anselmo si sposano. La richiesta di affissione, registrata per il mese di agosto 2026 e senza alcuna opposizione, sancisce il passo ufficiale per la senatrice di Alleanza Verdi e Sinistra e per il legale ferrarese, uniti da anni non solo da una profonda storia d’amore ma anche da una lunga battaglia civile e giudiziaria, dopo la morte del fratello di Ilaria, Stefano Cucchi.
Chi è Fabio Anselmo: dai casi Aldrovandi e Magherini alla vicenda Cucchi
Avvocato dal 1984, Fabio Anselmo ha legato una parte fondamentale della sua carriera ad alcuni dei casi più delicati e complessi di cronaca giudiziaria italiana legati alle morti in custodia o durante interventi delle forze dell’ordine. Tra i suoi assistiti figurano le famiglie di Federico Aldrovandi, Riccardo Magherini, Giuseppe Uva, Michele Ferulli, Dino Budroni e, più di recente, i familiari di Abderrahim Fakir, morto a Bologna dopo l’intervento della polizia. È stato proprio il caso di Stefano Cucchi, nel 2009, a far incrociare in modo indissolubile il percorso professionale dell’avvocato con quello di Ilaria Cucchi, portandoli ad affrontare insieme anni di udienze, perizie e polemiche pubbliche prima di vedere riconosciuta la verità processuale.
Ilaria Cucchi: «Dopo la tragedia di Stefano ho avuto la forza di imboccare la mia strada»
A raccontare la genesi di questa unione e il percorso personale vissuto da entrambi sono stati gli stessi protagonisti in un’intervista al Corriere della Sera, in occasione dell’uscita del loro libro Il coraggio e l’amore – Giustizia per Stefano: la nostra battaglia per arrivare alla verità. Nel 2019 Ilaria Cucchi spiegava così la svolta nella propria vita e la ricerca della propria autenticità: «Da quando ero una ragazza mi sono ritrovata in una vita che non faceva per me: il ruolo di moglie e madre modello, una famiglia “stile Mulino bianco” dove tutto era perfetto e io dovevo recitare la parte della mamma e della moglie perfetta, per non dare dispiaceri né deludere nessuno. Mi sentivo fuori posto, ma sarei invecchiata così in modo che nessuno pensasse male di me. Dopo la tragedia di Stefano ho trovato la forza di fare ciò che lui, purtroppo, non ha avuto il tempo di fare: prendere le decisioni giuste e imboccare la propria strada, senza tentennamenti».
Fabio Anselmo: «Quando mi sono innamorato di Ilaria ho fatto fatica a sentirmi libero»
A farle eco è stato lo stesso Fabio Anselmo, che ha ripercorso i momenti più complessi del loro avvicinamento e le sofferenze condivise agli esordi del loro rapporto: «Io mi sono ritrovato da un giorno all’altro con due bambini da crescere e la loro madre in coma, è stata dura ma sono riuscito ad andare avanti, finché la situazione non è migliorata. Quando mi sono innamorato di Ilaria ho fatto fatica a sentirmi libero, i sensi di colpa mi hanno inseguito a lungo, ma forse anche le mie difficoltà hanno contribuito all’empatia tra noi due. Così come i cinque anni di sconfitte che abbiamo subìto dal 2009 al 2014. Poteva succedere il contrario, poteva rompersi il rapporto di fiducia: avevo condotto Ilaria e i suoi genitori, che ci hanno rimesso la salute, su una strada senza uscita. Invece quel rapporto si è rinsaldato». Dopo anni di aule di tribunale, dolori familiari e un impegno politico e sociale costante, le carte affisse a Roma segnano per la coppia l’inizio formale di un nuovo capitolo.

