Ultime notizie Caldo recordGiuseppe ConteImmigrazioneIranMalta
POLITICACoronavirusGoverno MeloniMascherineOrazio SchillaciPD

Mascherine, il governo secreta l’accordo da 100 milioni con JC Electronics: è scontro sulle carte

09 Agosto 2026 - 11:55 Alba Romano
meloni covid mascherine
meloni covid mascherine
Il ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, nega l'accesso agli atti richiesto dal senatore PD Francesco Boccia. Solo la Commissione d'inchiesta potrebbe sbloccare la situazione: ma la guida la maggioranza
Google Preferred Site

Un velo di riservatezza sembra esser calato sull’accordo da oltre cento milioni di euro siglato il 31 ottobre 2025 tra il governo Meloni e la JC Electronics di Dario Bianchi per chiudere il contenzioso sui dispositivi di protezione della fase Covid. Secondo quanto riferisce oggi Repubblica il ministero della Salute, guidato da Orazio Schillaci, ha formalmente negato l’accesso agli atti richiesto dal senatore PD Francesco Boccia, schermandosi dietro il parere dell’Avvocatura dello Stato: la documentazione e le trattative preliminari sono coperte da segreto.

La soluzione: la Commissione d’inchiesta ma…

L’unica eccezione per superare il blocco resta un’eventuale richiesta formale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid. Ma si innesca un cortocircuito politico: la Commissione, a maggioranza di centrodestra e guidata da Fratelli d’Italia, ha già chiarito di non voler sollevare il velo sull’intesa. Il risultato? Nessuno tra i parlamentari potrà verificare come sia stata spesa una somma così imponente di denaro pubblico.

Secondo l’avvocatura però la trasparenza va garantita

A rendere il quadro ancor più ambiguo è la posizione dell’Avvocatura dello Stato, che ha agito sia come negoziatrice dell’accordo sia come organo chiamato a valutarne la secretazione. Tuttavia, sottolinea Repubblica, analizzando il parere legale emerge una spaccatura: se per il ministero tutto deve rimanere riservato, la stessa Avvocatura non vede motivi ostativi alla trasmissione del testo dell’accordo e dei relativi atti di pagamento. Secondo l’organo legale, l’accordo riguarda risorse pubbliche e rientra nelle ordinarie regole sulla trasparenza.

Il nodo dei crediti e i dubbi sulle cifre

L’accesso agli atti di pagamento chiarirebbe un ulteriore mistero. La JC Electronics aveva infatti ceduto quota parte dei suoi crediti a società assicuratrici prima dell’intesa; lo stesso Bianchi sostiene di aver incassato solo una frazione del totale. Senza la pubblicazione delle carte, resta impossibile capire chi abbia davvero beneficiato dei 100 milioni erogati dal governo.