Etna, spostarsi da Catania diventa un’odissea: taxi fino a 800 euro, treni da 5 ore e sciacallaggio

L’emergenza cenere provocata dall’Etna non si ferma ai disagi negli aeroporti. Da otto giorni, con lo scalo di Catania costretto a limitare o sospendere le operazioni, migliaia di passeggeri si sono riversati su treni, autobus, taxi e aeroporti alternativi, facendo esplodere tempi e costi degli spostamenti. Per percorrere in auto la tratta Catania-Palermo, in alcuni casi, sono stati chiesti fino a 800 euro, una cifra superiore a quella di un volo intercontinentale in alta stagione.
La denuncia dell’attore
A far emergere il problema sono anche le numerose testimonianze pubblicate sui social. Tra queste quella dell’attore Filippo Laganà, che ha raccontato i costi richiesti per raggiungere gli scali alternativi, denunciando casi di sciacallaggio. L’attore riferisce che gli sono stati chiesti 700 euro per un transfer privato da Catania a Palermo. Di solito, stando alle tariffe ufficiali, la compagnia di taxi Trinacria di Palermo per raggiungere l’aeroporto etneo chiede 500 euro. Gli Ncc da Catania a Palermo, invece, fanno prezzi che vanno da 450 a 650 euro.
Mancano le navette
Il problema non riguarda soltanto i taxi. Le infrastrutture dell’Isola stanno faticando a reggere l’improvviso aumento della domanda. Le navette disponibili sono poche, gli autobus viaggiano pieni e i collegamenti ferroviari richiedono spesso diverse ore. La Regione ha quindi chiesto alle aziende del trasporto pubblico di potenziare temporaneamente i servizi tra le principali città e gli aeroporti.
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La situazione treni
Sul fronte ferroviario, Trenitalia ha aggiunto sei treni straordinari sulla linea Palermo-Messina-Catania e ne ha messi in circolazione altri due nella giornata di oggi. Chi possiede un biglietto aereo con destinazione Catania e si è visto dirottare il volo su Palermo può inoltre utilizzare gratuitamente i treni ordinari in partenza dal capoluogo, mostrando il titolo di viaggio. Ma anche le soluzioni straordinarie mostrano i limiti della rete. Il treno partito alle 12.45 da Catania Centrale arriva a Palermo alle 18.15, dopo cinque ore e mezza di viaggio, passando da Messina. Dal capoluogo siciliano è poi possibile proseguire verso l’aeroporto Falcone-Borsellino con un collegamento ogni mezz’ora.
Aumentano i bus
Anche il trasporto su gomma è stato rafforzato. Le corse sono arrivate fino a 20 al giorno per direzione, mentre sulla tratta Catania-Comiso sono state portate a 12 all’andata e 12 al ritorno. Sulla Palermo-Siracusa sono previste dieci corse quotidiane complessive, cinque per senso di marcia, e sulla Trapani-Palermo i collegamenti sono saliti a 24 al giorno.

