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La Turchia multa Netflix, Disney+ e HBO: le accuse di «promozione dell’omosessualità» e i contenuti contrari «ai valori della famiglia»

13 Agosto 2026 - 20:54 Cecilia Dardana
turchia multa netflix disney hbo
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L'autorità statale per i media Rtuk impone multe amministrative e chiede la rimozione di diversi titoli in catalogo. La motivazione: «La rappresentazione delle relazioni LGBTQ+ normalizzate è contraria alla struttura familiare turca»
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L’autorità statale per la radio e la televisione della Turchia (Rtuk) ha inflitto sanzioni amministrative contro le principali piattaforme di streaming operanti nel Paese, tra cui Netflix, Disney+, Hbo Max e Prime Video. Il provvedimento è stato adottato a causa della presenza nei rispettivi cataloghi di film e serie tv ritenuti promotori di pornografia, omosessualità e oscenità.

I titoli finiti nel mirino

L’organo di controllo turco ha chiesto la contestuale e immediata rimozione di diversi titoli specifici, tra cui il documentario Bang My Box: The Robin Byrd Story, il titolo Heartstopper: Forever e la serie televisiva A Teacher. La decisione si inserisce in un solco già tracciato da Rtuk, che in passato ha reiteratamente sanzionato le medesime piattaforme con le stesse motivazioni.

«Violano la natura umana»

Nel comunicato diffuso dai media locali, Rtuk ha motivato le sanzioni e la richiesta di censura denunciando la presenza di «scene di rapporti sessuali che violano la natura umana e le norme morali universali». Secondo l’ente regolatore, la trasmissione di tali prodotti audiovisivi si porrebbe in netto contrasto «ai valori nazionali e morali della società, alla morale generale e al principio di tutela della famiglia».

La stretta sui contenuti Lgbtq+

A chiarire l’orientamento ideologico del provvedimento è la stessa nota ufficiale dell’autorità statale, che ha giustificato l’intervento censorio attaccando direttamente la rappresentazione della comunità queer: «La rappresentazione delle relazioni Lgbtq+ come positive e normalizzate è considerata contraria alla struttura familiare turca, ai valori morali e alla generale concezione dell’etica».

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