L’avvocato di Lavitola: «Dopo la bomba, Ranucci aveva capito chi era il mandante». Il faccendiere chiede un nuovo interrogatorio

«È intuibile che dopo l’attentato Ranucci avesse capito chi fosse il mandante». A parlare è Sergio Cola, avvocato di Valter Lavitola, l’imprenditore e ristoratore finito in carcere con l’accusa di aver architettato l’attentato al conduttore di Report. Le dichiarazioni rese dal titolare del ristorante Cefalù sono state dichiarate «fumose» dai magistrati. Eppure, secondo il legale, gli stessi coimputati nell’inchiesta – ritenuti gli esecutori materiali dell’attentato – sostengono in alcune dichiarazioni che «loro non avevano alcuna intenzione di far del male a Ranucci, lo si vede dalle modalità dell’attentato». L’avvocato Sergio Cola liquida come «congetture» le ipotesi relative a un “terzo livello” nella vicenda e aggiunge: «Gli atti dimostrano che lo stesso Ranucci aveva chiesto di aumentare la scorta».
La versione di Lavitola che non convince i pm
Nell’ultimo interrogatorio con il gip, Lavitola ha raccontato di essere venuto a conoscenza di un ipotetico progetto dell’intelligence israeliana di uccidere Ranucci, in seguito a un servizio di Report sulla vicenda del cantiere navale Vittoria. E sarebbe stato proprio questa situazione a convincerlo a organizzare l’attentato: «Per il suo bene, per fargli alzare i livelli di protezione». Peccato che questa ricostruzione sia stata bollata come «priva di riscontro» dal gip, che infatti ha arrestato Lavitola e continua a credere che l’imprenditore stia ridimensionando il ruolo avuto nell’attentato contro il giornalista.
La richiesta di un nuovo interrogatorio
Nei prossimi giorni, il legale di Lavitola presenterà una nuova richiesta di riesame sulle misure cautelari. Si sta valutando, inoltre, di integrare le dichiarazioni dell’imprenditore con la richiesta di un nuovo interrogatorio riguardo agli aspetti ritenuti «fumosi» dai magistrati. Uno degli avvocati di Lavitola, Arturo Cola, visiterà lunedì l’ex imprenditore detenuto nel carcere di Rebibbia.
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Ranucci vuole restare alla guida di Report
Nel frattempo, persiste l’assedio mediatico su Sigfrido Ranucci. Il giornalista Rai, rivela Repubblica, non avrebbe mai smesso di lavorare per la nuova stagione del programma su Rai Tre, che ha ancora intenzione di guidare. «Vado avanti come sempre, non ho progetti politici in mente», avrebbe detto il conduttore di Report nei giorni scorsi.

