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Gli americani bocciano Trump sull’economia: oltre metà degli elettori dice di stare peggio di due anni fa

16 Agosto 2026 - 21:52 Bruno Gaetani
sondaggio trump calo popolarità financial times
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Secondo un sondaggio del Financial Times, il 57% dei cittadini statunitensi afferma di stare economicamente peggio del 2024. I democratici sperano nelle elezioni di Midterm
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A meno di tre mesi dalle elezioni di Midterm di novembre, per Donald Trump arriva un nuovo campanello d’allarme sul fronte che da sempre più incide sul voto negli Stati Uniti: l’economia. Più della metà degli elettori ritiene infatti che la propria situazione finanziaria sia peggiorata da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio realizzato da Focaldata per il Financial Times. Il 53% degli elettori registrati afferma di stare economicamente peggio rispetto all’inizio della seconda presidenza Trump. Tra gli elettori indipendenti, la percentuale sale a quasi il 57%, mentre all’interno dell’elettorato repubblicano quasi uno su quattro condivide questa valutazione.

L’economia resta il tallone d’Achille di Trump

Il problema per la Casa Bianca non riguarda soltanto la percezione delle finanze personali. Quasi due elettori su tre ritengono che l’economia americana stia andando nella direzione sbagliata. La quota supera i due terzi tra gli indipendenti e arriva a oltre un terzo anche tra i repubblicani. Soltanto un elettore su quattro pensa invece che il Paese stia andando nella direzione giusta. E proprio su inflazione e costo della vita, due dei temi indicati più frequentemente dagli americani come principali preoccupazioni, Trump registra alcuni dei risultati peggiori.

Il 64% degli elettori registrati disapprova il modo in cui sta affrontando la questione, compresi quasi sette indipendenti su dieci e circa un terzo degli elettori repubblicani. Per la prima volta da molto tempo, inoltre, i democratici risultano più affidabili dei repubblicani proprio sui temi economici. Gli elettori intervistati affermano di fidarsi più del partito democratico nella gestione dell’inflazione e del costo della vita, ma anche per quanto riguarda lavoro ed economia.

Democratici in vantaggio in vista delle Midterm

Questa situazione rischia di tradursi in una vera e propria débâcle per i repubblicani alle elezioni di Midterm che si terranno a novembre, un appuntamento che tradizionalmente viene interpretato come un referendum sull’operato del presidente in carica. Anche il dato sulle intenzioni di voto fotografa una situazione favorevole ai Democratici. Alla domanda su quale partito sceglierebbero alle elezioni di novembre, il 44% degli elettori registrati indica i Democratici, contro il 39% che sceglierebbe i Repubblicani. Da mesi, quasi tutti i sondaggi suggeriscono che i Democratici abbiano buone possibilità di riconquistare il controllo della Camera dei Rappresentanti, mentre appare più complicata la partita per tornare ad avere la maggioranza anche in Senato.

Cala la popolarità di Trump tra gli elettori repubblicani

Anche il giudizio complessivo su Trump è tutt’altro che positivo. Secondo il sondaggio del Financial Times, il 55% degli elettori registrati disapprova il suo operato da presidente. Una quota che comprende quasi un quinto degli stessi elettori repubblicani. Particolarmente significativo è il calo del consenso all’interno del suo stesso partito. Il tasso di approvazione netto di Trump tra i repubblicani, cioè la differenza tra chi approva e chi disapprova il suo operato, è diminuito di otto punti percentuali rispetto al mese precedente.

Foto copertina: EPA/Bonnie Cash

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