Migranti, il fronte europeo si spacca: Francia e Spagna dicono no ai rimpatri in Italia dei «dublinanti»
Francia e Spagna, almeno per ora, hanno scelto di non procedere al trasferimento in Italia dei richiedenti asilo previsto dal nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, siglato il 12 giugno. Le ragioni, però, sono diverse. Madrid ha fatto sapere di voler ricorrere agli strumenti di solidarietà previsti dal Patto, mentre Parigi ha motivato la propria scelta con la volontà di proseguire la collaborazione con il governo italiano. Al contrario, Germania, Austria, Svizzera, Finlandia e Svezia hanno già annunciato o avviato procedure per riportare in Italia alcuni richiedenti asilo entrati nel nostro Paese e successivamente trasferitisi altrove.
La scelta della Francia
La decisione francese è legata ai rapporti tra i due governi. Parigi vuole mantenere aperta l’attuale fase di collaborazione e riavvicinamento con Roma, anche sulla gestione dei flussi migratori. Francia e Italia condividono in particolare l’obiettivo di ridurre le partenze dalla Tunisia e dalla Libia. Finché questa collaborazione resterà in corso, riferiscono fonti qualificate dall’Ansa, Parigi non intende seguire l’esempio dei Paesi che hanno già iniziato a riportare in Italia i richiedenti asilo considerati di competenza italiana.
Madrid punta sulla solidarietà europea
Fonti del ministero dell’Interno spagnolo hanno spiegato che Madrid preferisce affrontare la questione dei «dublinanti» attraverso gli strumenti europei, piuttosto che ricorrere a trasferimenti o restrizioni decisi singolarmente dai vari Stati. Il Patto prevede, infatti, un sistema di solidarietà attraverso cui i Paesi maggiormente esposti alla pressione migratoria possono ricevere sostegno dagli altri Stati membri. Per l’Italia questo può significare il trasferimento di alcuni richiedenti asilo verso altri Paesi dell’Ue, oppure un contributo finanziario o altre forme di assistenza. Per il 2026 tra i Paesi considerati sotto pressione ci sono Italia, Spagna, Grecia e Cipro.
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Chi sono i dublinanti
I dublinanti sono le persone richiedenti asilo che, dopo essere entrate in un Paese dell’Ue e avervi presentato domanda o essere stati identificati, si spostano in un altro Stato membro. Le regole europee stabiliscono in quali casi il primo Paese di ingresso resta responsabile dell’esame della domanda e permettono al secondo Stato di chiederne il trasferimento. Con l’entrata in applicazione del nuovo Patto, il 12 giugno 2026, la questione dei movimenti secondari è tornata al centro dei rapporti tra gli Stati europei. L’Italia aveva di fatto sospeso i trasferimenti nel dicembre 2022; ora diversi governi stanno chiedendo di riattivarli, sostenendo che le nuove regole rendano nuovamente operativo il sistema. Roma però si è mostrata disponibile ad accettare esclusivamente il trasferimento delle persone entrate in Italia dopo il 12 giugno, data di applicazione del nuovo Patto.

