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Immigrazione, anche la Finlandia pronta a rimandare in Italia i “dublinanti”: «Col nuovo patto Ue si può»

20 Agosto 2026 - 15:24 Federico D’Ambrosio
migranti arrivi
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Dopo le dichiarazioni arrivate da Germania, Austria e Svizzera l'ultimo affondo in seguito al nuovo regolamento europeo
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Dopo la Germania, l’Austria e la Svizzera, anche la Finlandia – guidata da un governo di centrodestra – annuncia che con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione (Ammr) il precedente accordo di Dublino debba considerarsi in vigore e anzi i trasferimenti di migranti verso il primo paese di approdo debbano ripartire.

Anzi, come sintetizza l’agenzia LaPresse che ha avuto conferma dal ministero dell’Interno finlandese, i voli sono «in preparazione». La fonte ha anche sottolineando che tutti gli Stati membri dovranno tener conto delle proprie responsabilità nell’ambito del Patto Ue su migrazione e asilo.

La posizione della Finlandia

«Per la Finlandia è importante che le norme sulla responsabilità per l’esame delle domande di asilo siano applicate come previsto e che tutti gli Stati membri dell’Ue rispettino le proprie responsabilità nell’ambito del Patto. Da parte nostra, restiamo impegnati a garantire l’effettiva attuazione delle procedure relative alla determinazione dello Stato responsabile», è la spiegazione. «Abbiamo continuato la nostra cooperazione e il dialogo con l’Italia nel corso degli anni. Riteniamo che l’entrata in applicazione del Regolamento sulla gestione dell’asilo e della migrazione (Ammr) consenta la ripresa dei trasferimenti verso l’Italia e i trasferimenti verso l’Italia sono attualmente in fase di preparazione».

Non è stato chiarito, invece, se la procedura riguarderà esclusivamente i richiedenti asilo arrivati dopo il 12 giugno, data di entrata in vigore del nuovo Patto Ue, o anche quelli già presenti in precedenza.

Come può reagire l’Italia

Non è chiaro se l’Italia possa effettivamente respingere gli invii della Finlandia o di altri paesi come l’Austria perché il nuovo Patto europeo su immigrazione e asilo elimina il termine temporale per effettuare il respingimento (in passato era possibile solo se il migrante veniva rintracciato entro un certo tempo dal suo arrivo in Europa). Anche il tema delle compensazioni è controverso: se le autorità italiane hanno dichiarato che chiederanno ai paesi da cui provengono le organizzazioni umanitarie che salvano i migranti di accogliere più richiedenti asilo, nel patto europeo di questo non si parla. Il meccanismo di solidarietà, obbligatorio ma flessibile, prevede aiuti per i paesi maggiormente esposti, tra cui l’accettazione dei richiedenti asilo che rispondano a particolari criteri concordati con il paese che accetta il migrante. Senza, però, obblighi specifici.

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