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La Sos Humanity arriva a Ravenna con 73 naufraghi. Stallo sul caso della giovane somala diretta in Italia, la Svizzera: «Da fine agosto via ai rimpatri verso Roma»

18 Agosto 2026 - 15:37 Federico D’Ambrosio
Iniziate le procedure di sbarco in Romagna. A. W. ospite di una chiesa evangelica: «Finalmente mi sento al sicuro», ma ufficialmente l'invio in Italia non è annullato. E si apre il fronte con Berna
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E’ arrivata questa mattina all’alba, nel porto di Ravenna, la nave Humanity I della ong tedesca Sos Humanity. L’imbarcazione nelle scorse settimane aveva soccorso 73 persone in due differenti occasioni, l’8 e il 13 agosto. Quindi, come porto sicuro più vicino – come è prassi per il governo Meloni – le è stato assegnato lo scalo di Ravenna. 

Le operazioni di ormeggio sono finite alle 10, ed è iniziata la procedura di sbarco che, con le nuove normative, è anch’essa molto complessa. Nelle prime ore è salito a bordo il personale Usmaf (Uffici di Sanità Marittima, Aerea e di Frontiera) con la polizia di frontiera.

La reazione della città

All’arrivo della nave alcuni cittadini di Ravenna hanno esposto cartelli di benvenuto, con scritto, tra l’altro, «Stop attacchi alle Ong». Nel corso degli ultimi quattro anni gli sbrachi a Ravenna sono aumentati e quello di oggi è il 28esimo, dal 31 dicembre 2022. L’ultimo era stato il 13 luglio, quando la nave Open Arms aveva portato a terra 16 persone, tra cui sette minori non accompagnati. La Humanity 1 è arrivata a Ravenna altre due volte, l’ultima un anno fa quando giunse con 51 persone.

«Ravenna non è certo il porto più vicino, ma cercheremo di costruire il percorso perché tutto funzioni al meglio dopo un viaggio disagevole e mi permetto di dire disumano», ha detto nei giorni scorso all’Ansa il sindaco, Alessandro Barattoni.

La giovane somala dublinata

Nel frattempo è in evoluzione il caso di A. W. la ragazza somala di 22 anni che potrebbe essere la prima “dublinata” ad essere riportata in Italia contro la sua volontà, dopo anni di blocco della procedura. La giovane, che secondo l’associazione evangelica tedesca che l’assiste dovrebbe essere portata in Italia domani, ha trovato accoglienza presso una chiesa evangelica di Norimberga: «Sono molto felice di essere al sicuro», ha dichiarato all’Ansa tramite l’associazione “Matteo” che ha anche dichiarato di non avere notizie di stop al volo previsto per domani.

In realtà, al momento appare improbabile che il volo di A. W. parta effettivamente domani, mentre a quanto apprende Open, fino al bilaterale tra Matteo Piantedosi e l’omologo tedesco la riattivazione del meccanismo di Dublino (per cui un richiedente asilo può essere riportato nel paese di primo approdo qualora fosse rintracciato in altri stati dell’Unione) non dovrebbe essere effettiva.

La minaccia della Svizzera

La Svizzera, in queste stesse ore, ha fatto sapere che da agosto riattiverà i rimpatri verso l’Italia. «I primi voli sono stati prenotati», ha confermato alla tv svizzera tedesca Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (Sem), spiegando che la pratica ricomincerà dalla fine di agosto e che al momento si tratta soltanto di casi isolati. 

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