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Migranti, l’Italia dice no alla Germania: «Nessun rientro per la 22enne somala e altri due irregolari»

13 Agosto 2026 - 22:26 Cecilia Dardana
meloni merz migranti
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Il Viminale invia una comunicazione formale a Merz per bloccare i trasferimenti previsti dal 19 agosto. Roma si appella agli accordi pre-Patto e chiede un meccanismo di «compensazione» per i soccorsi effettuati dalle Ong tedesche
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Un no formale inviato da Roma a Berlino per fermare il rimpatrio in Italia di tre migranti. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha comunicato ufficialmente alle autorità tedesche la propria indisponibilità a riaccogliere tre «migranti secondari» che la Germania si preparava ad espellere verso il nostro Paese in quanto Stato di primo approdo. I decreti di trasferimento risultavano già firmati dal governo tedesco, con il primo volo di rientro programmato per il prossimo 19 agosto.

Abdirisaq Warsame e il nulla osta per altri due cittadini stranieri

La vicenda ha preso il via dal primo caso svelato da La Repubblica: quello di Abdirisaq Warsame, una cittadina somala di 22 anni sbarcata inizialmente a Lampedusa e poi trasferitasi lo scorso 31 marzo in Assia, dove vive regolarmente la sua famiglia. Oltre alla giovane, il ministero dell’Interno tedesco ha inviato al Viminale le richieste di nulla osta per altri due cittadini stranieri che la cancelleria intendeva riaccompagnare in Italia.

Le motivazioni del Viminale

Dopo un colloquio telefonico tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e l’omologo tedesco Alexander Dobrindt, la posizione dell’Italia è stata formalizzata tramite una comunicazione ufficiale che fa leva su due argomentazioni principali. Da un lato, Roma sostiene che i tre casi di espulsione risalgano a una data antecedente al 12 giugno 2026, momento di entrata in vigore del nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, rientrando così a pieno titolo nella “sanatoria” dei dublinanti concordata con la Germania lo scorso dicembre. Dall’altro, l’esecutivo italiano pretende che, prima di accettare qualsiasi trasferimento, venga riconosciuto un principio di compensazione che tenga conto dei migranti soccorsi e condotti in Italia dalle navi delle Ong con bandiera tedesca.

Il contesto politico

La decisione di Roma giunge in un momento di forte pressione politica per entrambi i Paesi. Da un lato, il cancelliere tedesco Friedrich Merz promuove una linea dura sull’immigrazione; dall’altro, la premier Meloni intende presidiare il consenso dell’elettorato di destra. Ora si attende la risposta ufficiale da parte di Berlino per capire se la Germania accetterà lo stop o se si aprirà un nuovo scontro diplomatico.

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