Leonardo Maria Del Vecchio molla tutti gli incarichi di Luxottica. L’addio amaro con critiche al manager Francesco Milleri

Leonardo Maria Del Vecchio lascia tutti gli incarichi ricoperti in EssilorLuxottica per dedicarsi a nuovi progetti imprenditoriali. Lo conferma un portavoce del gruppo italo-francese. «Ringraziamo Leonardo Maria per aver contribuito alla crescita del gruppo e alla realizzazione della visione strategica voluta dal padre. Gli auguriamo uguale successo nella sua nuova avventura», aggiunge il portavoce di Essilux dopo l’anticipazione di “Milano-Finanza”.
«Gestione aziendale distante e impersonale»
Secondo quanto riporta il quotidiano in un pezzo a firma di Andrea Deugeni il 31enne figlio del fondatore di Luxottica ha annunciato al presidente Francesco Milleri e al board le dimissioni da presidente di Ray-Ban e da chief strategy officer del colosso da oltre 28 miliardi di euro di ricavi. Nella lettera Leonardo Jr si rivolge a Milleri, il manager di fiducia scelto da Leonardo Del Vecchio per guidare il gruppo dopo la scomparsa dell’ex Martinitt con critiche sulla gestione. Del Vecchio definisce la gestione aziendale definita «distante», «impersonale» e lontana dalle persone «che devono tornare al centro». Condotta che invece caratterizzava la «Luxottica vent’anni fa».
Lo scontro in Delfin e l’eredità irrisolta
L’uscita di scena di Lmdv si intreccia con le tensioni in Delfin, la cassaforte lussemburghese detentrice del 32,4% di Essilux. I sei figli di Leonardo Del Vecchio, la vedova Nicoletta Zampillo e il primogenito di lei Rocco Basilico, non hanno ancora trovato un accordo sull’esecuzione testamentaria. Dallo sblocco della successione dipende anche la consegna a Milleri delle restanti 900 mila azioni Essilux (su un totale di 1,5 milioni promesse dal fondatore, dal valore complessivo di quasi 250 milioni di euro).
«La distanza si sente. E le persone lo sanno prima dei mercati»
A motivare l’addio sono soprattutto ragioni identitarie. Parlando a nome di una fetta importante di dipendenti, Del Vecchio jr nella sua lettera svelata da Milano-Finanza ha evidenziato una netta perdita di entusiasmo e senso di appartenenza all’interno dell’azienda: «La distanza si sente. E le persone lo sanno prima dei mercati». Un richiamo, quello ai mercati, che suona drammatico: dai massimi del 13 novembre 2025, il titolo Essilux ha perso quasi il 50%, attestando la capitalizzazione a 75,1 miliardi di euro.
I risultati in Ray-Ban e la critica alla leadership
«Non lascio dopo una sconfitta, ma dopo aver fatto il mio lavoro», precisa Lmdv, rivendicando il superamento degli obiettivi del suo triennio alla guida di Ray-Ban. L’attacco al modello di gestione attuale è però duro: contestando la trasformazione dell’azienda in un gigante impersonale, Del Vecchio jr ha richiamato i metodi del padre. Pur essendo un leader severo, il fondatore manteneva un “patto morale” con fabbriche e uffici, garantendo vicinanza umana e riconoscimento al sacrificio dei lavoratori.
Addio all’operatività, ma non a Delfin
Rifiutando di fare da «copertina di continuità» per principi che non condivide più, Lmdv abbandona le cariche manageriali, ribadendo che perdere l’identità aziendale sarebbe peggio che fallire un target finanziario. Il suo non è tuttavia un disimpegno totale: manterrà intatto il suo ruolo di socio in Delfin per vigilare sull’indipendenza e sulla visione a lungo termine del gruppo.

