Addio a Franco Fontana, morto a 92 anni il maestro della fotografia e delle geometrie del colore

È morto a 92 anni nella sua Modena Franco Fontana, tra i più grandi interpreti della fotografia italiana e internazionale. Nato nella frazione di Cognento il 9 dicembre 1933, Fontana lascia un’eredità visiva immensa: le sue opere figurano nelle collezioni di oltre cinquanta musei in tutto il mondo, sono state al centro di più di 400 mostre e sono state celebrate in circa 70 volumi monografici.
Dalle campiture al successo di “Skyline”
Fin dagli anni Settanta, Fontana ha sviluppato un linguaggio visivo unico e immediatamente riconoscibile, incentrato sulla ricerca dell’essenzialità e sull’uso audace delle campiture di colore. Attraverso il suo obiettivo, i paesaggi naturali e urbani hanno perso la mera funzione descrittiva per trasformarsi in composizioni astratte, campiture piatte e campioni di forme quasi geometriche. La consacrazione internazionale è arrivata nel 1978 con la pubblicazione della storica monografia Skyline, che ha ridefinito i canoni della fotografia a colori.
La pubblicità, l’insegnamento e i riconoscimenti
Il suo talento lo ha portato a firmare importanti campagne pubblicitarie per grandi marchi industriali e della moda — tra cui Fiat, Volkswagen, Ferrovie dello Stato, Sony, Volvo, Versace, Canon, Kodak, Snam e Robe di Kappa — oltre a collaborare con prestigiose testate internazionali come Time-Life, Vogue Usa, Vogue France, Frankfurter Allgemeine, Times, Il Venerdì di Repubblica e Sette. Autore eclettico e generoso, nel 1999 ha persino insegnato fotografia ai bambini delle scuole elementari di New York per conto del CRAF e del Solomon R. Guggenheim Museum. Tra i numerosi premi ricevuti spicca la laurea honoris causa in Design conferitagli nel 2006 dal Politecnico di Torino.

