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Due casi di morte per l’”ameba mangia-cervello”: cos’è questa infezione e come si contrae

02 Settembre 2026 - 17:43 Michela De Marchi
Due morti per Naegleria fowleri in pochi giorni
Due morti per Naegleria fowleri in pochi giorni
Negli Stati Uniti due decessi per la Naegleria fowleri, un organismo microscopico che vive in acque dolci e calde. I sintomi sono simili alla meningite
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Si chiama Naegleria fowleri o “ameba mangia-cervello” e in pochi giorni ha fatto due vittime negli Stati Uniti. Il caso più recente si è verificato nella Carolina del Nord con la morte di un ragazzo, rimasto ancora anonimo. Secondo il racconto della madre, dopo un forte mal di testa il figlio è stato portato all’ospedale di Burlington, da cui però è stato rimandato a casa. Dopo un rapido peggioramento, il giovane è stato ricoverato al pronto soccorso dell’University of North Carolina Hospital, dove i medici hanno individuato l’infezione provocata dall’ameba. Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani dello Stato ha confermato la causa del decesso e ha attivato le verifiche per ricostruire le circostanze del contagio.

Cos’è l’ameba mangia-cervello

La Naegleria fowleri è un organismo microscopico che solitamente vive in acque dolci e calde come stagni, fiumi e laghi. La sua presenza è conosciuta da anni negli Stati Uniti, soprattutto nella parte meridionale, e le temperature elevate ne favoriscono la proliferazione. Si tratta di un’infezione molto rara che registra in media meno di dieci casi all’anno, ma con un tasso di letalità vicino al 100 per cento. «Quello che è successo è un importante promemoria del fatto che questa ameba è presente in tutti gli Stati Uniti. Esistono misure che le persone possono adottare per ridurre il rischio di infezione quando nuotano durante i mesi più caldi» ha detto il dottor Zack Moore in un comunicato stampa ripreso da Adnkronos.

Cause e sintomi

L’infezione avviene quando l’acqua viene spinta con forza nel naso durante attività acquatiche come tuffi, immersioni e sci nautico. In questo modo l’ameba può entrare nelle cavità nasali, raggiungere il cervello grazie al nervo olfattivo e provocare una patologia che distrugge il tessuto cerebrale. Bere invece l’acqua contaminata non porta a nessuna conseguenza, in quanto l’ameba non sopravvive nel sistema digerente. Inoltre, i sintomi possono far confondere la patologia con la meningite. Come ha spiegato il dottor John Brownstein, collaboratore medico di ABC News, i più comuni sono «forte mal di testa, febbre, nausea, seguiti da rigidità del collo, confusione e convulsioni. Questi sintomi possono manifestarsi pochi giorni dopo l’esposizione, ma possono comparire anche fino a 12 giorni dopo». Ciò rende di conseguenza difficile identificare subito l’ameba mangia-cervello.

La vittima in Louisiana

Il caso della Carolina del Nord non è però un episodio isolato. Lo scorso 23 agosto una bambina di 8 anni in Louisiana è deceduta per la stessa infezione, contratta secondo il Dipartimento della Salute mentre nuotava nel lago Claiborne. Dopo questi due eventi, negli Stati Uniti è cresciuta l’attenzione verso la patologia, nota per la sua rapida progressione e la difficoltà di trattamento.

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