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OpenAI lancia GPT-6 Astra: Brockman annuncia il «salto generazionale»

03 Settembre 2026 - 21:12 Stefania Carboni
gpt-6 astra openai
gpt-6 astra openai
Sviluppato in Texas con oltre 100.000 GPU, è il primo sistema il cui addestramento è stato supervisionato da altri modelli IA
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OpenAI ha svelato ufficialmente GPT-6 Astra, definendolo un vero e proprio «salto generazionale». Il presidente dell’azienda, Greg Brockman, ha dichiarato che la nuova architettura potrebbe segnare l’effettivo raggiungimento dell’Intelligenza Artificiale Generale (AGI), avvicinando gli agenti software alla capacità di svolgere compiti professionali complessi in totale autonomia.

L’Ia che supervisiona l’ia

Astra è il frutto della sessione di addestramento più imponente mai condotta da OpenAI. L’elaborazione si è svolta presso l’impianto Stargate in Texas, sfruttando la potenza di oltre 100.000 GPU. Tra le innovazioni strutturali figura l’impiego diretto di altri modelli d’intelligenza artificiale per supervisionare e affinare la formazione del sistema.

I pericoli dell’evoluzione

Questo nuovo modello di intelligenza artificiale è diventato così potente da creare nuovi problemi di sicurezza. Per la prima volta, un’IA è in grado di fare l’hacker da sola: riesce a trovare difetti nascosti nei sistemi informatici più protetti (i cosiddetti “punti deboli” che neanche i programmatori conoscevano) e a usarli per entrarci, senza che un essere umano le dica passo dopo passo cosa fare.

Proprio perché l’azienda che l’ha creata (OpenAI) ha delle regole interne che scattano quando un’IA diventa “troppo pericolosa”, ha deciso di frenare: le funzioni più potenti per muoversi nel mondo della cibersicurezza non saranno date a tutti, ma rimarranno bloccate e messe alla prova solo da pochi esperti fidati prima di un eventuale rilascio.

Chi potrà usarlo

L’accesso a GPT-6 Astra partirà inizialmente per un ristretto gruppo d’élite attraverso il programma Daybreak Access. Nei prossimi giorni la distribuzione verrà estesa agli abbonati ChatGPT Plus, Pro, Business ed Enterprise, oltre che agli sviluppatori via API.

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