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Tromba d’aria a Policoro: danni per milioni di euro – Il video

03 Settembre 2026 - 10:58 Alba Romano
Stabilimenti balnerari cancellati dal vento, alberi sradicati. E adesso si contano i danni
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Alberi sradicati, tetti scoperchiati, pannelli fotovoltaici trascinati dal vento e stabilimenti balneari devastati. È la conta dei danni lasciata dalla violenta ondata di maltempo che nel pomeriggio di mercoledì 2 settembre si è abbattuta su Policoro, in provincia di Matera, colpendo il centro abitato, la zona del lido e le campagne. Non risultano feriti, ma secondo il sindaco Enrico Bianco i danni al patrimonio pubblico e privato ammonterebbero già a «milioni di euro».

I danni della tromba d’aria

La perturbazione ha investito la città intorno alle 16. Centinaia di alberi sono stati abbattuti o sradicati, alcuni dei quali sono finiti sulle automobili parcheggiate e sulle strade, rendendole impraticabili. In diversi punti sono stati divelti pali dell’illuminazione e tranciati cavi elettrici, provocando blackout. Allagati e chiusi anche i sottopassi che conducono verso il mare, mentre l’attività della stazione ferroviaria è stata interrotta a causa della caduta di alberi sui cavi della linea elettrica.

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Particolarmente pesante la situazione sul litorale. «Diversi stabilimenti» sono stati, nelle parole del sindaco, «cancellati dalla tromba d’aria». Il vento ha inoltre scoperchiato tetti e fatto volare pannelli fotovoltaici, alcuni dei quali sono precipitati sulle auto in sosta. Danni importanti vengono segnalati anche nelle campagne di Policoro e della vicina Scanzano Jonico: Coldiretti Basilicata sta raccogliendo le segnalazioni delle aziende colpite, con serre, strutture agricole, alberi e coltivazioni danneggiati.

Il Comune ha attivato il Centro operativo comunale di Protezione civile. «Un evento straordinario, eccezionale, mai vissuto in città», lo ha definito Bianco, sottolineando che «solo per un caso fortuito non contiamo morti e feriti».

Intanto il deputato Enzo Amendola (Pd) ha presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio dei ministri, al ministro per la Protezione Civile e al ministro dell’Agricoltura, chiedendo al Governo quali iniziative urgenti intenda assumere per un «tempestivo supporto al territorio colpito e per il riconoscimento immediato, una volta terminato il conteggio dei danni, della dichiarazione dello stato di emergenza per l’intero comprensorio».

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