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Lorena Isceri uccisa sull’A1 dall’ex, il dolore del padre: «Era piena di sogni tra studio e lavoro, ora non li ha più». L’appello al governo – Il video

05 Settembre 2026 - 15:39 Ygnazia Cigna
Franco Isceri lancia un video appello alla politica: «Lavorate nelle scuole, potenziate i centri anti violenza e gli strumenti normativi affinché non succeda mai più»
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«Sono Franco Isceri, il papà di Lorena, un padre distrutto. Chiedo a tutta la politica di essere unita. Prendete provvedimenti all’unanimità, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più». È l’appello, pronunciato tra le lacrime, di Franco Isceri, padre di Lorena, la manager di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella. In un video rivolto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni e a tutti i rappresentanti delle istituzioni, l’uomo chiede interventi concreti contro la violenza sulle donne. «Lavorate nelle scuole, potenziate i centri anti violenza e gli strumenti normativi affinché non succeda più. Ve lo chiedo con tutto il cuore», afferma. Poi ricorda la figlia. «Era educata, studiosa, dedita allo studio e al lavoro, aveva tanti sogni, ma ora non li ha più. Con lei in quel cavalcavia è sepolta anche la voglia di vivere di una famiglia distrutta», conclude.

Il femminicidio di Lorena Isceri sull’A1

Intanto, proseguono le indagini della Procura di Firenze, coordinate dal pm Antonio Natale, sul femminicidio di Lorena Isceri. Secondo quanto ricostruito finora, giovedì 3 settembre il 36enne Federico Vella si è introdotto nel garage dove la donna parcheggiava l’auto. Prima ha coperto con dello scotch le cellule fotoelettriche, impedendo così alle porte di chiudersi, e poi è rimasto nascosto in attesa del suo arrivo. Quando la donna è arrivata, l’ha aggredita e chiusa nel bagagliaio della sua stessa auto, insieme alla borsa della donna, per poi dirigersi verso l’A1.

La telefonata della vittima al 112

Dall’interno del bagagliaio, Lorena è riuscita a prendere il cellulare e a chiamare il 112. La conversazione con la centrale operativa è durata circa venti minuti. A interromperla sarebbe stato lo stesso Vella, dopo essersi accorto della telefonata. «Cosa stai facendo?», ha urlato donna. A quel punto, l’ha trascinata fuori dall’auto e gettata dal viadotto dell’A1 a Barberino del Mugello. Poi si è lanciato anche lui nel vuoto.

L’sms alla madre di Lorena: «Tua figlia è morta»

Tra l’uccisione di Lorena e il suicidio dell’ex sarebbero trascorsi circa 40 minuti. Durante quel lasso di tempo, l’uomo ha inviato un messaggio alla madre della vittima per comunicarle di aver ucciso sua figlia. «È finita, tua figlia è morta», recita l’agghiacciante sms. Successivamente ha scritto anche alla propria madre, che ha subito chiamato il 112. Un video mostra i tentativi degli agenti di convincere il 36enne a non togliersi la vita.

L’ipotesi della premeditazione

Con il passare delle ore, gli investigatori stanno valutando sempre più concretamente l’ipotesi che l’aggressione fosse stata preparata in anticipo. Nell’auto dell’uomo, lasciata a pochi passi dall’abitazione della ex, sono state trovate alcune fascette elettriche, che potrebbero essere state utilizzate per immobilizzare la donna, oltre a dello scotch.

La relazione tra i due

Gli investigatori hanno ascoltato diverse persone, tra cui la madre di Lorena, originaria di Lecce e successivamente trasferitasi a Firenze. La donna ha raccontato che la figlia aveva il terrore dell’ex compagno. «Aveva paura ed era stata da noi in Puglia anche perché aveva troppo paura», ha detto. «Ma non l’ha mai denunciato perché non voleva danneggiarlo». La relazione tra i due era iniziata quasi due anni fa, dopo che si erano conosciuti in palestra a Firenze. Nell’ultimo anno il rapporto sarebbe diventato sempre più problematico con l’uomo sempre più ossessivo. Circa un mese fa, la Lorena Isceri aveva deciso di lasciarlo. Poi la tragedia.

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