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Niente bambini al ristorante, la scelta «child free» dell’Hostaria 2.0 fa scoppiare la polemica. La replica del titolare

08 Settembre 2026 - 22:27 Alba Romano
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Il locale di Lesmo (Monza) elimina seggioloni e menu baby dopo la recensione negativa di una madre. Il titolare chiarisce: «Nessun odio»
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Niente bambini. È la regola stabilita dal ristoratore brianzolo, titolare dell’Hosteria 2.0 di Lesmo, in provincia di Monza. Una decisione rivendicata con orgoglio – «ci vantiamo di essere il primo locale child free della Brianza» – ma che ha inevitabilmente acceso il dibattito, scatenando polemiche e una valanga di commenti, non sempre pacati, sui social. 

Dalla recensione a una stella alla svolta “child free”

La questione nasce dalla decisione di riservare, di fatto, il locale a una clientela adulta, eliminando i seggioloni per i più piccoli e il menu baby dalla proposta. Una scelta maturata dopo che una mamma, scontenta dell’esperienza vissuta durante un pranzo di famiglia con il figlio di 18 mesi, aveva lasciato al ristorante una recensione da una sola stella.

La replica del titolare dopo gli insulti social 

Dopo la valanga di commenti sui social, tra chi lo ha insultato e chi invece ne ha difeso la scelta, il titolare ha voluto fare alcune precisazioni. «Non odiamo i bambini, non abbiamo nulla contro le famiglie e non stiamo invitando nessuno ad averne. Il nostro è un ristorante di appena 26 posti, con una proposta gastronomica e un tipo di servizio pensati per un’esperienza adulta e tranquilla. Per questo abbiamo scelto di rivolgerci a una clientela adulta e di comunicarlo chiaramente prima della prenotazione, anziché creare situazioni spiacevoli una volta che una famiglia è già arrivata al ristorante», ha spiegato. «È una scelta che può piacere oppure no – prosegue il ristoratore – e il confronto è assolutamente benvenuto. Ma trasformare una scelta di posizionamento del nostro ristorante in “odio verso i bambini e le famiglie” significa attribuirci qualcosa che non abbiamo mai detto né pensato», conclude.

Foto copertina: PEXELS/MATHIAS REDING | Immagine generica di un ristorante

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