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«Non c’è posto nella Chiesa per l’ideologia di AfD», l’attacco del capo dei vescovi tedeschi dopo il voto in Sassonia

09 Settembre 2026 - 21:14 Marco Fedeli
Il presidente della Conferenza Episcopale tedesca
Il presidente della Conferenza Episcopale tedesca
Monsignor Heiner Wilmer accusa il partito di ultradestra di diffondere un «nazionalismo etnico» incompatibile con il Cristianesimo e la democrazia. La dura presa di posizione della Chiesa dopo la vittoria alle regionali: «Ci opponiamo a chi mette la paura contro la solidarietà»
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«AfD ha uno stampo etno-nazionalista. Non c’è posto per questa ideologia basata sul nazionalismo etnico né dentro né fuori dalla casa di Dio, né nel Cristianesimo, né nell’Ebraismo, né nell’Islam». Nella prima uscita pubblica di rilievo dopo le elezioni in Sassonia, che hanno visto la vittoria del partito di ultradestra AfD, il capo dei vescovi tedeschi Heiner Wilmer ha preso duramente posizione contro la formazione guidata da Alice Weidel.

La paura non può sostituire la solidarietà

«Le elezioni nella Sassonia-Anhalt – esordisce il vescovo di Muenster – hanno mostrato, senza mezzi termini, come un partito radicale è stato legittimato democraticamente dalla volontà degli elettori ottenendo la maggioranza. Sono rimasto senza parole di fronte a questo risultato elettorale, ma sono determinato nel prosieguo del mio operato. Come Chiesa non ci tiriamo indietro. Al contrario: ci opponiamo quando la paura viene messa contro la solidarietà. Ci opponiamo quando le persone vengono schierate l’una contro l’altra. Ci opponiamo quando le istituzioni democratiche vengono indebolite».

No alle interpretazioni religiose

Nel suo discorso, il capo dei vescovi tedeschi ha anche puntato il dito contro le «interpretazioni religiose» e le «visioni del mondo che promettono risposte facili alle grandi questioni culturali del nostro tempo», che costruiscono «un nuovo Anticristo» e «non si fanno scrupoli a strumentalizzare la ricerca di orientamento e il bisogno di protezione di molte persone».

Wilmer non è solo

Le parole di Wilmer non rappresentano una presa di posizione isolata, ma si inseriscono in una linea ufficiale adottata dalla Conferenza Episcopale da parte delle Chiese di tutto il mondo. Già nel documento dottrinale approvato dai vescovi tedeschi nel 2024 era stato affermato che il nazionalismo etnico nega la dignità delle persone e che le formazioni politiche ispirate a questo tipo di ideologia non possono costituire un luogo d’impegno per i cristiani né essere compatibili con incarichi ecclesiastici.

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