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Guerra in Ucraina, lo stop di Putin all’Europa: «Le truppe a Kiev significa dichiarare guerra a Mosca»

11 Settembre 2026 - 23:13 Stefania Carboni
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Il leader ucraino Zelensky fa pressing su Trump per le sanzioni. Mentre il russo Peskov ha espresso l'auspicio di un nuovo incontro trilaterale con i negoziatori americani, ma le condizioni del Cremlino non cambiano
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Dal vertice BRICS di New Delhi, il presidente russo Vladimir Putin ha lanciato un chiaro avvertimento ai Paesi europei riguardo all’ipotesi di un invio di forze armate a supporto di Kiev. L’eventuale dispiegamento di contingenti sul territorio ucraino verrebbe considerato dal Cremlino come una dichiarazione di ostilità diretta: «Al momento dicono che stanno valutando se mandare truppe in Ucraina. Questo corrisponde a una guerra contro la Russia», ha affermato il leader russo, ribadendo al contempo che Mosca «non minaccia» l’Europa.

Zelensky a Trump: «Meglio prendere una decisione non perfetta piuttosto che non fare nulla»

Sul fronte opposto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, intervenendo al forum Yalta European Strategy, ha sollecitato un intervento più deciso da parte degli Stati Uniti, chiedendo l’adozione immediata di sanzioni economiche più rigide per tagliare i finanziamenti alla macchina bellica di Mosca. Zelensky ha invitato il Congresso americano ad approvare il pacchetto di misure promosso dal senatore Lindsey Graham, rivolgendosi poi direttamente al presidente statunitense Donald Trump. Il leader di Kiev ha sottolineato la necessità di risposte rapide, aggiungendo che «in tempo di guerra è meglio prendere una decisione non perfetta piuttosto che non fare nulla».

Nel frattempo, la diplomazia russa continua a mostrare aperture formali al dialogo, pur mantenendo salde le proprie posizioni. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato che la Russia rimane disponibile ai negoziati, ricordando però che le condizioni di Mosca «sono ben note e non sono cambiate», legate all’eliminazione di quelle che la Russia definisce le «cause profonde» del conflitto. Peskov ha espresso l’auspicio di un nuovo incontro trilaterale con i negoziatori americani per proseguire il confronto, evidenziando tuttavia come la situazione sul campo per le forze ucraine stia, a suo dire, peggiorando di giorno in giorno.

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