Vibo Valentia, morto l’anziano “operato” in casa dalla badante: «Aveva un animale nella pancia»

È morto Antonio Reggio, l’anziano trovato ferito gravemente nella sua casa a Vibo Valentia tra il 18 e il 19 agosto. Secondo gli inquirenti ad accoltellare l’uomo sarebbe stata la badante che lo avrebbe sedato per poi operarlo con un coltello da cucina, provocandogli profonde ferite all’addome. La donna, di nazionalità ucraina, ha spiegato agli investigatori di aver agito in quel modo perché convinta che il professore avesse un animale nella pancia e che fosse necessario intervenire chirurgicamente per estrarlo. L’accusa ora dovrebbe passare da tentato omicidio aggravato a omicidio.
Cosa è successo
Nella notte tra il 18 e il 19 agosto la badante avrebbe fatto sdraiare l’anziano sul letto per somministrargli un sedativo. Poi, una volta addormentato, gli avrebbe lacerato l’addome con un coltello da cucina. Reggio è stato trasportato in codice rosso all’ospedale di Vibo Valentia, per poi essere trasferito nella struttura sanitaria di Catanzaro. Ora solo l’autopsia potrà chiarire le cause del decesso e il nesso con le lesioni subite nell’aggressione.
La sala operatoria casalinga
La donna non era la badante che di solito assisteva Reggio, ma stava sostituendo una sua collega. La sua versione è al vaglio degli inquirenti, che, nel corso delle perquisizioni hanno trovato diversi guanti in lattice e falconi di soluzione salina. Oggetti che potrebbero essere stati utilizzati dalla donna per allestire la sala operatoria casalinga.

