Daniel Maldini positivo anche al pretest antidroga: cosa è successo la notte dell’incidente e cosa rischia con la Nazionale

Poche ore dopo la gioia per il gol su rigore che sabato sera aveva regalato al Cagliari la vittoria per 2 a 1 in casa dell’Atalanta, Daniel Maldini si è ritrovato in una situazione che con il passare del tempo emerge sempre più delicata. Come ricostruisce Cesare Giuzzi sul Corriere della Sera, l’attaccante era alla guida quando, poco dopo le 5 di domenica mattina. All’incrocio tra via Caracciolo e via Tolentino a Milano non avrebbe dato la precedenza a una Volkswagen Golf sopraggiunta da sinistra. Lo scontro è stato inevitabile: la Golf è stata scaraventata contro una terza auto parcheggiata, mentre sulla Porsche del calciatore viaggiavano anche una ragazza e due amici. Le indagini sulla dinamica sono affidate al Nucleo Radiomobile della polizia locale, diretto dal comandante Gianluca Mirabelli.
Il tasso alcolemico e le conseguenze per la patente
Sul posto, insieme alle pattuglie, sono intervenute anche le ambulanze del 118. Ai vigili Maldini è stato sottoposto all’alcoltest, che ha certificato un tasso di 0,91 g/l nella prima prova, sceso leggermente a 0,89 nella seconda, comunque quasi il doppio del limite consentito di 0,5 g/l. Per lui sono scattati il ritiro della patente e la denuncia per guida in stato di ebbrezza.
Il pretest antidroga positivo e i possibili rischi sportivi
Oltre all’alcol, sul luogo dello schianto agli agenti è stato chiesto di sottoporre il calciatore anche al pretest per l’assunzione di sostanze stupefacenti, che sarebbe risultato positivo. La conferma definitiva arriverà dagli esami tossicologici sul sangue prelevato in ospedale. Nel caso le analisi dovessero confermare il pretest, il figlio di Paolo Maldini potrebbe correre anche qualche rischio per la sua carriera sportiva, oltre agli effetti inevitabili previsti dal Codice della strada. Il Cagliari potrebbe per esempio multare il giocatore. Ma non è escluso, come riporta la Stampa, che la giustizia sportiva possa rilevare sospetti profili legati al doping. A quel punto anche la convocazione in Nazionale rischierebbe di svanire.
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Le condizioni dei feriti coinvolti nello scontro
Nessuno dei coinvolti ha riportato conseguenze gravi. Secondo La Stampa, sei ragazzi sono rimasti lievemente feriti e sono stati smistati tra i pronto soccorso del Policlinico, del Fatebenefratelli e del San Carlo, tutti dimessi già in mattinata, a eccezione di un diciannovenne medicato direttamente sul posto. Maldini è stato invece accompagnato al Fatebenefratelli per gli accertamenti.
La versione dell’avvocato di Maldini
A confermare le condizioni di salute del calciatore era stato a stretto giro il suo legale, Danilo Buongiorno: «Daniel è stato immediatamente dimesso ed è rientrato alla propria abitazione», aveva scritto in una nota e confermando le buone condizioni di salute del calciatore. E poi aveva aggiunto: «Daniel sta bene e non ha subìto alcun tipo di lesione tantomeno grave». Ma finora nessun commento sugli esiti degli esami svolti dalle forze dell’ordine.

