Ilary Blasi: «Perché ho sposato Bastian, non è una questione di vendetta o rivincita»

«Ci siamo sposati perché ci andava di farlo, è un progetto, un’unione, è qualcosa in più». A tre giorni dal matrimonio celebrato domenica 13 settembre a Villa Cimbrone, a Ravello, Ilary Blasi parla per la prima volta delle sue seconde nozze in un’intervista esclusiva rilasciata al settimanale Chi. Nell’articolo, in uscita il 16 settembre, anche le foto esclusive dalla cerimonia.
«L’ho fatto con grande serenità, non c’era un minimo di angoscia»
La conduttrice, pronta a tornare alla guida del Grande Fratello Vip con Cesara Buonamici e Selvaggia Lucarelli come opinioniste, descrive così lo spirito con cui ha compiuto questo passo: «L’ho fatto con grande serenità, non c’era un minimo di angoscia o di paura perché, se lo fai la seconda volta, vuol dire che sei anche più cosciente, hai un’età diversa. Mi piace l’idea di sposarmi, l’idea di questa unione che è un progetto, è qualcosa in più».
Per la showgirl non si tratta di un atto formale, ma di una scelta matura: «Io non la vivo come tanti vivono il matrimonio, a prescindere che sia il primo o il secondo, dico in generale. Per me è una cosa bella, perché non farlo? Vengo da una famiglia unita, ho sempre creduto nella famiglia, nell’unione. Siamo consapevoli che ci andava di farlo, ci andava di diventare marito e moglie, non c’è un’altra logica, una spiegazione».
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Nella sua riflessione non mancano risvolti legati al passato e alla fine dell’unione con Francesco Totti, vissuti però senza acrimonia: «Non è che uno debba essere felice per fare un dispetto agli altri. Non è una questione di vendetta o rivincita. Fa parte della vita. Ci sono momenti in cui uno, magari, è più triste, e momenti in cui, invece, è più felice. È tutto un “up and down”, non può essere uno stato costante. La regola è che la vita va avanti, il mondo va avanti, quindi che stai a fa’?».
«Perché se non ti fidi, come fai? Vivi proprio male»
Un percorso di crescita personale che l’ha portata a una nuova consapevolezza: «Mi sento sempre la Ilary che conosco, con il mio carattere e con il modo di vedere la vita che avevo a vent’anni, questo lo porto sempre con me. Poi ci sono eventi che ti fanno soffermare su alcuni punti e, magari, ti fanno scoprire cose di te che sapevi di avere, ma non avevi ancora usato, sono risorse che vengono fuori quando serve. E poi è chiaro che uno cresce, matura, cambia anche il modo di relazionarsi, di pensare».
Infine, un pensiero sul modo di vivere il legame con il nuovo marito Bastian Muller e sulla fiducia di coppia: «Le relazioni sono come un treno, dove sali ma non sai a quale fermata scenderai o se arriverai al capolinea. Come fai a saperlo prima? Ti godi il viaggio. Se decidi di stare con una persona e condividere la vita, parti dalla fiducia. Perché se non ti fidi, come fai? Vivi proprio male. Ma vivi male tu! Non ho mai pensato a questo, ti dico la verità. No, è troppo stressante pensarci, tanto che puoi fare? Non è che stai lì tipo segugio. Perché poi, se accade, non dipende da te, è un problema dell’altra persona. Quindi non è che ti devi mettere in discussione».

