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Ucraina, Putin ai russi: «Andate a votare, dimostrate che state con l’esercito. Nessuno riuscirà a dividerci» – La diretta

16 Settembre 2026 - 17:56 Anna Clarissa Mendi
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Il presidente si è rivolto oggi ai russi in un discorso tv per invitarli ad andare a votare nelle elezioni per il rinnovo della Duma. Zelensky accusa Mosca di aver «preso di mira» il suo aereo «anche al ritorno dalla Norvegia». Fbi: «La Russia pianifica omicidi mirati in Usa e Ue». Tutti gli aggiornamenti
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I servizi di intelligence russi starebbero pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. È quanto sostiene il Dipartimento di Giustizia americano, che ha annunciato l’incriminazione di cinque persone attualmente latitanti. Nel frattempo, Volodymyr Zelensky ha espresso le proprie condoglianze alle famiglie e ai cari delle cinque vittime dell’attacco con droni russi avvenuto questa mattina a Nikopol, dove un autobus è stato colpito. Il presidente ucraino ha poi accusato Mosca, di aver «preso di mira» il suo aereo «anche al ritorno dalla Norvegia». È atteso, inoltre, per oggi – mercoledì 16 settembre – alle 17 italiane il discorso di Vladimir Putin alla Nazione in vista delle elezioni parlamentari in Russia. Tutti gli aggiornamenti

Parolin: «L'Ue dovrebbe avere un inviato per il dialogo con Mosca»

«Non scendo nelle determinazioni tecniche di come potrebbe essere questo», cioè l’istituzione di un inviato europeo per la Russia, «però certo a noi sembra importante che si istituisca, che si costituisca un qualche tipo di canale dove ci si possa parlare». Lo dice il Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, a margine di un evento rispondendo sul dossier Ucraina. «Certo è allarmante» quello che sta accadendo sul fronte ucraino, aggiunge rispondendo a chi gli ha fatto presente le dichiarazioni di oggi della presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen e gli episodi che hanno riguardato l’abbattimento di droni, «si tratta di trovare una piattaforma in cui tutti si sentano sicuri e tutti possano maturare qualcosa, cioè la strada è sempre quella che noi ripetiamo nella diplomazia tante volte della “win-win solution“, cioè che veramente ogni soluzione possa portare dei benefici all’uno e all’altro campo e credo che se ci muoviamo in questa strada forse non ci sarà più la necessità o diciamo la prospettiva di un prevalere dell’uno sull’altro o di una distruzione dell’uno».

Putin chiama i russi alle urne: «Nessuno riuscirà a dividerci»

Il presidente Vladimir Putin si è rivolto oggi ai russi in un discorso televisivo per invitarli ad andare a votare nelle elezioni per il rinnovo della Duma (la camera bassa del Parlamento). «La vostra scelta dimostrerà ancora una volta che milioni di persone sono al fianco dei nostri combattenti, che siamo un popolo unito, unito da valori condivisi, dalla memoria storica e dall’amore per la Patria, e che nessuno riuscirà a dividerci e a intimidirci», ha affermato Putin, citato da Ria Novosti, in discorso durato tre minuti. Le elezioni sono in programma da venerdì a domenica. Il discorso del presidente prima delle elezioni parlamentari è diventato ormai una tradizione. Questa è tuttavia la prima consultazione legislativa dall’inizio del conflitto in Ucraina, nel 2022. Le ultime elezioni si erano infatti tenute nel 2021.

Lavrov: «Se l'Europa ci attacca, il conflitto sarà breve»

«Se l’Europa, che parla quotidianamente di prepararsi alla guerra, attaccasse la Federazione Russa, sarebbe una guerra completamente diversa e molto breve», ha affermato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, intervenendo al Festival Internazionale della Gioventù a Ekaterinburg. «Sottolineo che non abbiamo alcun interesse a impegnarci in questo – ha sottolineato Lavrov, citato dall’agenzia Ria Novosti, riprendendo un concetto già espresso dal presidente Vladimir Putin -, ma se l’Europa , che parla quotidianamente di prepararsi alla guerra contro la Russia, attaccasse la Federazione Russa, sarebbe una guerra completamente diversa e molto breve» Lavrov ha sottolineato che Mosca si sta muovendo con coerenza verso il raggiungimento degli obiettivi della cosiddetta “operazione militare speciale”, cioè il conflitto in Ucraina. «E sono fiducioso che il raggiungimento di questi obiettivi, formulati dal Presidente Putin, non solo servirà a risolvere questa crisi, ma anche a migliorare la situazione in tutto il continente eurasiatico», ha osservato il ministro degli Esteri.

La Camera Usa vota il primo pacchetto di sanzioni sotto Trump contro la Russia

La Camera Usa si appresta oggi a dare il via libera al Graham Act, il primo pacchetto di sanzioni sotto l’amministrazione Trump contro la Russia in memoria del senatore repubblicano Lindsey Graham scomparso lo scorso 11 luglio, mentre due influenti senatori, il repubblicano Roger Wicker e la dem Jeanne Shaheen, hanno presentato una risoluzione non vincolante contro la repressione delle libertà in atto nella Federazione russa sotto la presidenza di Vladimir Putin. L’iniziativa avviene in concomitanza con un importante raduno di dissidenti russi a Washington, denominato “Washington Dialogue”. Si tratta della seconda edizione di una iniziativa promosso dalla National Endowment for Democracy, una organizzazione finanziata dal Congresso Usa per la promozione della democrazia, e dalla Free Russia Foundation, un ente fondato da dissidenti russi, inclusi alcuni che hanno scontato pene detentive nelle carceri di Putin e sono stati rilasciati grazie all’intervento degli Stati Uniti. La risoluzione condanna la repressione interna attuata dal capo del Cremlino e la guerra contro l’Ucraina, oltre alla detenzione di cittadini americani da parte di Mosca, tra cui Stephen Hubbard. Quest’ultimo è stato catturato dalle forze russe dopo l’invasione dell’Ucraina con l’accusa di aver combattuto come mercenario per Kiev: Hubbard nega di essere un soldato ed è stato classificato dagli Stati Uniti come detenuto ingiustamente.

Lavrov: «La guerra conseguenza dell'espansionismo dell'Occidente»

La guerra in Ucraina è stata «una conseguenza diretta della politica espansionista dell’Occidente». A ribadire la linea di Mosca è stato il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, citato dall’agenzia Tass.

Zelensky: «Mosca ha preso di mira il mio aereo anche al ritorno dalla Norvegia»

Il presidente ucraino ha affermato in un’intervista alla Cbs che la Russia ha preso di mira per ben due volte l’aereo su cui viaggiava nelle ultime settimane. «In Moldavia, il mio aereo presidenziale era lì, ed è per questo che hanno attaccato la Moldavia – ha detto il leader ucraino – Quando siamo tornati a casa, sempre via Chisinau, hanno fatto la stessa cosa». Il primo episodio era stato reso noto dal premier norvegese Jonas Gahr Store. Zelensky ha aggiunto che uno o due droni sono entrati nello spazio aereo moldavo anche durante il suo viaggio di ritorno in Ucraina, un fatto che non era stato precedentemente segnalato.

Zelensky: «Raid su autobus solo un altro atto di brutalità»

Volodymyr Zelensky ha espresso le sue condoglianze alle famiglie e ai cari delle 5 vittime dell’attacco con droni russi avvenuto questa mattina, mercoledì 16 settembre, a Nikopol, contro un autobus. «Non c’è alcuna logica militare in tutto questo, solo un altro atto di brutalità», afferma in un post su Telegram.  Zelensky ha dichiarato che un altro attacco russo, avvenuto nella notte, ha colpito la locomotiva di un treno passeggeri nella regione di Mykolaiv. Aggiunge che sia la stazione ferroviaria che la locomotiva sono state danneggiate nell’attacco, ma afferma che quasi 170 passeggeri sono stati evacuati in sicurezza grazie al tempestivo avviso della compagnia ferroviaria statale ucraina. Secondo Zelensky, a Kovel si è verificato anche un attacco a una locomotiva elettrica, mentre i vigili del fuoco sono stati impegnati a domare gli incendi a Kiev, Cherson, Donetsk e Poltava. «Ciascuno di questi attacchi riguarda la vita di persone comuni che hanno bisogno di essere protette, costringendo la Russia a porre fine a questa guerra insensata».

Drone ucraino colpisce auto a Belgorod, due feriti

Le forze armate ucraine hanno attaccato con un drone un’auto nel villaggio di Krasnaya Yaruga, nella regione di Belgorod, in Russia. Due uomini sono rimasti feriti. Lo ha riferito il quartier generale operativo della regione, riportato dalla Tass. I feriti sono stati trasportati all’ospedale municipale n. 2 di Belgorod. «Uno degli uomini presenta ferite multiple da schegge e un’amputazione traumatica della gamba. Secondo la valutazione dei medici, le sue condizioni sono estremamente gravi. Il secondo ferito ha riportato un trauma acustico. Gli viene prestata tutta l’assistenza necessaria», hanno riferito dal centro operativo.

Cremlino: «Non commentiamo accuse Usa senza prove minimamente convincenti»

«Finché non avremo sentito e visto prove anche minimamente convincenti e argomentazioni basate su qualcosa di concreto, non riteniamo necessario commentare queste notizie». Così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha commentato le dichiarazioni del Dipartimento di Giustizia americano, secondo le quali i servizi di intelligence russi stanno pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. Il Dipartimento Usa ha anche annunciato l’incriminazione di cinque persone attualmente latitati.

Cremlino: «Putin parlerà alla Nazione oggi alle 17 italiane»

Il presidente russo Vladimir Putin si rivolgerà ai cittadini russi oggi alle 18 ora di Mosca (17 italiane) in vista delle imminenti elezioni per la Duma di Stato: lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino. «Alle 18, il presidente ha in programma di rivolgere un discorso televisivo ai cittadini del Paese in occasione delle imminenti elezioni parlamentari», ha detto Peskov parlando con i giornalisti.

Usa: «Servizi intelligence russi pianificano omicidi mirati in America e Ue»

I servizi di intelligence russi stanno pianificando omicidi mirati negli Stati Uniti e nei paesi europei che sostengono l’Ucraina. Lo afferma il Dipartimento di Giustizia americano, annunciando l’incriminazione di cinque persone attualmente latitati. Secondo l’accusa, una rete dei servizi di intelligence russa ha pagato o tentato di pagare delle persone negli Usa e in altri paesi affinchè sorvegliassero ed eseguissero omicidi mirati, «oltre ad aver incaricato dei complici di compiere o tentare atti di terrorismo contro infrastrutture civili e miliatri nei paesi europei allineati con l’Ucraina».