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È guerra di denunce tra Lavitola e la ex Natalia Potenza: ora è il faccendiere ad accusare lei di calunnia

17 Settembre 2026 - 22:12 Michela De Marchi Giusto
Natalia Potenza e Valter Lavitola insieme
Natalia Potenza e Valter Lavitola insieme
Con una nota diffusa dai suoi legali, dal carcere Lavitola si è detto indignato per quella che definisce «un'accusa infamante»
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Valter Lavitola risponde alle accuse di maltrattamento della sua ex compagna, Natalia Potenza, sporgendo a sua volta denuncia per calunnia. A renderlo noto sono gli avvocati Sergio e Arturo Cola, difensori di Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’attentato al giornalista Sigfrido Ranucci e per questo in carcere dallo scorso 10 agosto.

L’accusa di Potenza e il suo interrogatorio per l’inchiesta su Ranucci

Negli scorsi giorni Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola, ha presentato un esposto alla Procura di Roma per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il pool antiviolenza di piazzale Clodio ha subito avviato gli accertamenti per verificare quanto denunciato dalla donna. Potenza, sabato 12 settembre, è stata sentita per quasi 10 ore dal pubblico ministero Edoardo De Santis, titolare dell’inchiesta sull’attentato a Ranucci, avvenuto il 16 ottobre 2025.

Lavitola, reo confesso di essere il mandante dell’ordigno esploso davanti alla casa dell’ex conduttore di Report, si trova ora in carcere, dopo che il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta dei domiciliari avanzata dal suo legale. Durante l’interrogatorio, Potenza ha messo a disposizione degli inquirenti un’ampia documentazione fiscale che coprirebbe dal periodo in cui lei e Lavitola si sono conosciuti al giorno dell’attentato. Su quell’episodio però la donna ha affermato di non sapere nulla.

La contro-denuncia di Lavitola

Lavitola ha appreso la notizia delle accuse della sua ex compagna tramite i media e ha reagito con una nota diffusa dai suoi legali in cui si è detto indignato per quella che definisce «un’accusa infamante». Inoltre, come riportato dall’Ansa, «nel professare la sua completa innocenza, si riserva di sporgere, a sua volta, denuncia per calunnia nei confronti di Potenza non appena sarà possibile conoscere i contenuti delle accuse rivoltegli», fanno sapere i legali Sergio e Arturo Cola.

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