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Crosetto chiede all’Ue più navi per Aspides. L’Italia pronta a inviare una seconda fregata a Bab el-Mandeb

18 Settembre 2026 - 19:02 Antonia Verderosa
La fregata Carlo Bergamini rientrerà domani dopo la sua missione nel Mar Rosso a protezione delle navi in transito nello stretto di Bab el Mandeb
La fregata Carlo Bergamini rientrerà domani dopo la sua missione nel Mar Rosso a protezione delle navi in transito nello stretto di Bab el Mandeb
Il ministro della Difesa scrive a Kaja Kallas per rafforzare la missione europea contro gli attacchi Houthi. Tajani: «Non c’è nessuna escalation»
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Per proteggere le navi mercantili italiane che attraversano lo Stretto di Bab el-Mandeb dagli attacchi degli Houthi, l’Italia chiede all’Unione europea di rafforzare Aspides, la missione navale europea avviata nel 2024 per proteggere i mercantili nel Mar Rosso. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha scritto all’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas chiedendo l’invio di altre navi militari da parte degli Stati membri. Roma sarebbe pronta, se necessario, a mettere a disposizione una seconda fregata, ma chiede agli altri Paesi di partecipare ai costi dell’operazione.

La Bergamini scorta il Jolly Oro

La richiesta arriva mentre la fregata italiana Carlo Bergamini è già impegnata nell’area. Nelle ultime ore ha accompagnato verso nord attraverso Bab el-Mandeb il Jolly Oro, mercantile della compagnia Ignazio Messina & C. L’operazione rientra nei compiti di Aspides e dovrebbe concludersi in serata. La nave dovrebbe poi rientrare il 19 settembre, salvo la necessità di scortare altre navi nella direzione opposta.

Tajani: «Non c’è nessuna escalation»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha escluso che il rafforzamento della presenza navale rappresenti un’escalation. «Non c’è nessuna escalation: già più volte le navi della nostra Marina hanno risposto ad attacchi, batterie e droni che arrivavano dal territorio controllato dagli Houthi», ha detto a margine di un evento alla Farnesina.

«Continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto», ha aggiunto Tajani, definendo l’attività delle unità italiane di carattere difensivo. «Se si può fare con la missione Aspides ancora meglio». In mattinata il ministro aveva spiegato anche che Bab el-Mandeb «è fondamentale per noi» e che dal Mar Rosso passa circa il 40 per cento del traffico marittimo commerciale italiano. «Ci auguriamo che più Paesi mandino navi», aveva aggiunto.

Kallas alza il livello di allerta di Aspides

Nelle stesse ore Kallas è intervenuta sulla situazione nel Mar Rosso. «Data l’aggravarsi della situazione di sicurezza, l’operazione Aspides ha innalzato il livello di allerta delle proprie navi», ha spiegato l’Alta rappresentante Ue, precisando che proseguono le operazioni di scorta nel Mar Rosso. Kallas ha definito inoltre «inaccettabili» gli attacchi degli Houthi contro l’Arabia Saudita, sottolineandone le conseguenze sull’economia globale.

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