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L’editto di Trump: via dalla Casa Bianca Cnn, Politico e Msnow. «Altri saranno esclusi presto»

18 Settembre 2026 - 22:43 Stefania Carboni
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A irritare il presidente Usa, probabilmente, i sondaggi che lo danno in costante calo
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Il presidente Usa Donald Trump ha annunciato di aver bandito dalla Casa Bianca «con effetto immediato» Cnn, Politico e MsNow. La decisione, spiega il tycoon è perché sono, per lui, «fake news. Danno notizie negative perché vogliono screditare i repubblicani». Rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale il presidente Usa ha anche detto di «rispettare la Costituzione americana». «L’America ha bisogno di media liberi», ha aggiunto.

Quei sondaggi che Trump non ha apprezzato

«Gli organi di informazione non dovrebbero poter scrivere o riferire costantemente invenzioni e bugie quando trattano del presidente o dell’amministrazione Trump o degli Stati Uniti d’America», ha attaccato Trump in un post su Truth. A far scatenare l’epurazione forse i sondaggi pubblicati dalle testate che lo danno in costante calo di consensi da mesi. Il tycoon ha anche minacciato che altri giornali «che diffondono fake news» rischiano di essere silurati.

I precedenti

Non è la prima volta che Trump agisce così contro testate a lui non amiche. Ad un mese dal suo insediamento, a febbraio 2025, escluse i giornalisti dell’Associated Press dallo Studio Ovale, dall’Air Force One e da altri eventi ristretti. Una ritorsione perché la testata si rifiutò di scrivere golfo del Messico in “golfo d’America”, come deciso da Trump. Tante inoltre le cause del presidente Usa contro il New York Times, il Wall Street Journal, la stessa Cnn, Abc News e la Bbc. Senza contare gli insulti e le offese quotidiane rivolti ai reporter, in particolare alle donne, etichettate di volta in volta come «brutte», «stupide», «grasse» o «musone».

Le direttive del Pentagono e la postazione per i blogger

Ad inasprire i rapporti anche i «new media chair», con una postazione in sala stampa riservata a blogger, siti e piccole testate vicine all’area repubblicana e le nuove direttive del Pentagono volte a limitare la diffusione di informazioni sensibili. Quest’ultima misura ha scatenato un boicottaggio di massa da parte dei media principali, che rifiutarono di firmare il regolamento. Ora resta da capire cosa accadrà dopo la cacciata di queste importanti testate. Il giornalista della CNN Brian Stelter ha confermato che l’emittente continuerà comunque a lavorare come al solito.

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