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Nyt: Trump vuole tornare al business con Putin prima della fine della guerra con l’Ucraina

18 Settembre 2026 - 08:40 Alba Romano
donald trump vladimir putin accordi usa russia ucraina
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La Casa Bianca valuta la possibilità di concludere accordi economici con Mosca. Per convincere i falchi anti-americani dell'élite russa
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Un nuovo approccio di Donald Trump per arrivare alla fine della guerra in Ucraina. Lo racconta il New York Times, che, citando fonti vicine ai colloqui, spiega che la Casa Bianca sta valutando la possibilità di concludere accordi economici con la Russia prima della fine della guerra. Un tentativo diverso a quello sostenuto finora con la pressione economica e militare, attraverso le sanzioni, sul presidente russo, Vladimir Putin, può costringerlo a scendere a compromessi.

La cooperazione economica Usa-Russia

Per gli Usa la cooperazione economica può diventare uno degli strumenti per far progredire i negoziati. E convincere i falchi anti-americani della élite di Putin che Trump vuole instaurare nuove relazioni. Secondo il Nyt, questo riflette il desiderio di Trump di proseguire contemporaneamente i negoziati con il Cremlino e di cercare opportunità per ristabilire le relazioni economiche con la Russia. L’anno scorso Trump promise che non sarebbero stati conclusi accordi commerciali con la Russia fino alla fine della guerra.

Ma gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, stanno cercando nuove strategie per persuadere la Russia a porre fine al conflitto, ora che è chiaro che l’Ucraina non si ritirerà dal territorio che Putin pretende gli venga ceduto prima della fine della guerra. Un funzionario americano ha affermato che l’amministrazione Trump intende offrire maggiori incentivi ai membri dell’élite russa per promuovere la pace.

L’Ucraina

E la conclusione di alcuni accordi commerciali prima della fine della guerra potrebbe contribuire a convincere i “falchi” che Trump desidera davvero una nuova relazione con la Russia. Allo stesso tempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky spera di incontrare Trump durante le sessioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, previste per la prossima settimana a New York. Il ministro degli Esteri Andriy Sibiga ritiene che uno dei principali risultati di questo incontro potrebbe essere la fine degli attacchi al settore energetico e in mare.

L’amministrazione

Tuttavia, all’interno dell’amministrazione statunitense non c’è un accordo unanime sulla rapidità con cui tali accordi con Mosca dovrebbero essere raggiunti. Alcuni funzionari ritengono che fornire alla Russia incentivi economici fino alla fine della guerra potrebbe indebolire la sua capacità di esercitare pressioni sul Cremlino. Secondo il New York Times, tra le possibili aree di cooperazione prese in considerazione figurano l’energia, gli investimenti e altri settori in cui le imprese americane e russe potrebbero potenzialmente riprendere a interagire.

Allo stesso tempo, qualsiasi accordo economico serio dipenderà dal regime di sanzioni statunitensi. Alcune restrizioni contro la Russia rimangono in vigore e una nuova iniziativa del Congresso degli Stati Uniti prevede ulteriori pressioni sul settore energetico russo e su altre fonti di entrate del Cremlino.

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