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«Sparavo per divertirmi»: la confessione del cecchino di Roma Prati

18 Settembre 2026 - 06:24 Alessandro D’Amato
edoardo ciardiello crescimanno cecchino prati
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Chi è Edoardo Ciardiello Crescimanno: l'abbonamento all'Hilton per piscina e palestra, la villa a Fregene e la famiglia
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«Mi divertivo a sparare per osservare le reazioni di chi colpivo. L’ho fatto per noia e per gioco. Non ho preso le donne di mira. Ho sparato anche agli uomini. Chiedo scusa, non volevo fare male a nessuno». Questa la confessione di Edoardo Ciardiello Crescimanno, 50 anni, che ha sparato ad almeno due donne (ma le vittime potrebbero essere molte di più) dal suo appartamento in via della Giuliana a Prati con vista su San Pietro.

La confessione di Edoardo Ciardiello Crescimanno

Edoardo Ciardiello Crescimanno, ricostruisce oggi l’edizione romana del Corriere della Sera, ha acquistato la carabina nell’armeria di via Germanico. Disoccupato, ha una villa a Fregene e un’altra casa in via Boccea dove si trova ora. Ha raccontato di essersi esercitato a sparare in casa contro librerie e oggetti vari. «Poi mi sono annoiato e ho deciso di farlo all’esterno. Mi sono lasciato prendere la mano, mi piaceva osservare la reazione delle persone che colpivo o sfioravo con i pallini che sparavo dalla finestra», ha sostenuto. Il suo avvocato è Giampaolo Balzarelli e lo ha accompagnato a confessare ai carabinieri della compagnia di San Pietro.

Denunciato a piede libero

Ciardiello Crescimanno è stato denunciato a piede libero per lesioni aggravate. Per questo reato non è possibile chiedere misure restrittive della libertà personale. Ha un passato da consumatore di eroina e cocaina, è stato in cura a Villa Maraini. A volte ha chiesto denaro ai titolari del ristorante di fronte a casa sua “Classico“. Proprio il locale di fronte al quale è stata ferita Cristina Stillitano lunedì e prima ancora Angela Perrone, colpita di striscio a un polpaccio. Tra gli altri colpi anche quello al marito della titolare del ristorante insieme con il cuoco. E poi a quattro turiste spagnole sedute su una panchina e altre due che ancora una volta passavano di fronte al «Classico». In questo caso un pallino ha colpito una sedia. Ma ci sarebbero anche altri episodi.

Chi è il cecchino

Attualmente l’uomo è a Boccea, dove è cresciuto. «Edoardo ha sempre avuto tutto e in mano, adesso, gli sta rimanendo il nulla. Ha fatto una grande cavolata, è imperdonabile», racconta un suo parente a Repubblica. La famiglia della madre di Edoardo negli anni Ottanta aveva negozi nel settore delle auto e in quello dell’ottica. Lui, nato a Capri, ha fatto il cameriere a Londra e poi è diventato socio della Trattoria della Stampa a Trevi.

I racconti

«Ma si è stufato e ha mollato tutto tre anni fa. Come accade, spesso e purtroppo, a chi ha troppo», racconta un suo cugino. Poi la dipendenza dalle droghe «sempre gestita in un modo o nell’altro e per la quale ha deciso di non avere una vita amorosa stabile». «Negli ultimi cinque anni si è lasciato andare e quel gentleman dagli occhi azzurri si sta spegnendo di giorno in giorno». È abbonato a piscine e palestre dell’hotel Hilton, ma «lui è un annoiato, un indolente». Il cognome della madre è Stazi: «I miei vogliono tagliarmi i viveri, come farò senza l’abbonamento all’Hilton?», raccontava a un amico.

La casa in Vaticano

«Casa nuova, vita nuova», ha scritto a marzo nel pieno della ristrutturazione, pubblicando sul suo profilo Facebook “Vedovo allegro” una foto dal terrazzo condominiale che cattura la cupola di San Pietro di notte. Frequentava il bar sotto casa: «Solo, sempre. Gentile, di poche parole. Se dovesse tornare, lo caccerò via», dice il titolare. Poi è sparito: «Avevo preso le Heineken per lui e non s’è visto più». La sua vita da fantasma, in realtà, andava avanti da mesi.

Uno stupido

In casa aveva già tre pistole giocattolo a gas. Qualcuno adesso ipotizza: «Sarà uno di quelli fissati con i videogiochi di guerra. Ed ha trasferito il gioco nella vita reale». I suoi più stretti amici invece assicurano: «È terrorizzato dal processo e ripete “Sono stato un grande stupido”. Nessuno di noi lo ha contraddetto».

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