Giorgia Meloni a Fenix: «Limite agli studenti stranieri in classe e burqa vietato». L’attacco a Schlein e Conte su bollo e Superbonus – I video
È l’intervento di Giorgia Meloni a concludere l’edizione 2026 di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, che si tiene al Laghetto dell’Eur, a Roma. La presidente del Consiglio e leader di FdI ha risposto soltanto al saluto di alcune persone che la aspettavano all’ingresso, senza fermarsi a rilasciare dichiarazioni.
Meloni ai giovani FdI: «Vi offro il bene più impopolare: la mia fatica»
«Il problema di un successo che non è basato sul merito o sul talento e che non c’è quasi niente che tu possa fare per guadagnartelo se non sperare nella fortuna o compiacere le persone giuste. Non lo consiglio, non lo consiglio e non posso offrirlo. Non posso promettervi fortuna e non vi chiederei mai di compiacere qualcuno. Posso offrirvi un’altra cosa, la più impopolare che esista in questo tempo: la fatica». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito.
«La fatica – ha aggiunto – di costruire qualcosa che duri oltre la vostra generazione, una nazione in cui i vostri figli possano stare meglio di voi grazie al lavoro che avete fatto voi, un testimone che qualcun altro raccolga. Quando voi non ci sarete più, l’eredità che nessuno potrà togliervi. Ma se volete intraprendere questa strada impervia ed entusiasmante, se volete riuscire, e concludo, ci sono a mio avviso alcune cose che non dovete mai dimenticare. Il bene più prezioso che possedete è la vostra libertà».
Meloni e i limiti ai social: «Le piattaforme devono assumersi responsabilità»
«Devono essere le piattaforme ad assumersi la gran parte della responsabilità, perché sono loro che hanno gli strumenti per rimuovere molti dei meccanismi che creano dipendenza tra i più giovani». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito, parlando del dibattito sulle limitazioni ai social network.
«Non è vero, come sento dire da alcuni esponenti della sinistra, che noi abbiamo bloccato la proposta bipartisan sulla moratoria all’uso dei social per i più piccoli. Tutt’altro – ha aggiunto -, noi abbiamo evitato di intervenire con iniziative di governo proprio perché ne stava discutendo il Parlamento. Personalmente mi sono limitata a far notare che un’iniziativa in questo senso funziona solo se non ci si limita a introdurre divieti che sono facilmente aggirabili o a scaricare tutto il problema sulle famiglie. Devono essere le piattaforme ad assumersi la gran parte della responsabilità, perché sono loro che hanno gli strumenti per rimuovere molti dei meccanismi che creano dipendenza tra i più giovani».
«Mi sono limitata a porre questioni concrete che non sono di facile soluzione, la principale delle quali è: come fai a verificare l’età degli utenti senza obbligare chiunque a fornire il documento di identità per accedere a un social network? Circostanza che – ha concluso – chiaramente significherebbe la più grande schedatura dei cittadini mai immaginata. Problemi reali, perché il tema c’è, ma le soluzioni sono meno semplici di quello che può sembrare ad alcuni».
Meloni: altro che bollo, Conte si pagava la campagna elettorale col Superbonus
«Una risposta la devo anche ad alcuni presidenti di regione della sinistra, Movimento 5 stelle, Pd, che hanno detto: “i soldi della campagna elettorale della Meloni li pagano le Regioni”, riferendosi al fatto che le risorse per coprire la misura del bollo le toglieremmo alle Regioni, il che è falso. E lo abbiamo ampiamente già dimostrato, detto, ribadito, e loro lo sanno bene, ma sono abituati a fare politica così. Però scusate, ma veramente avete la faccia di parlare di chi paga le campagne elettorali dopo lo schifo del Superbonus?». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito. «Dopo che avete accumulato 200 miliardi di debiti – ha continuato – che avete scaricato su questi ragazzi e sul governo successivo al vostro, perché Giuseppe Conte potesse andare in giro a fare la campagna elettorale dicendo che ti ristrutturavi casa gratuitamente. Ma non vi vergognate? Ma ci vuole coraggio… La campagna elettorale del Movimento 5 stelle ci è costata, è costata a ciascun italiano nel 2022 3.500 euro, anche a quelli che una casa non ce l’avevano, anche a quelli che erano appena nati, a tutti. Ecco quanto costano le vere campagne elettorali che faceva la sinistra».
Meloni sull'intelligenza artificiale: «Sbagliato modello di successo per cui non serve studiare»
«Resterà in buona sostanza una sola capacità: discernere tra giusto e sbagliato, tra vero e falso, tra reale o artificiale. E il punto è che per coltivare questa capacità non servirà solo il nozionismo. Una nazione che insegna solo nozioni tra meno di 10 anni si ritroverà ad aver formato una generazione perfettamente sostituibile, bravissima nel fare cose che una macchina può fare meglio, molto più velocemente e spesso gratis. Ma una nazione che forma la persona no. Ed è questa la ragione per cui libero arbitrio, merito, responsabilità, verità non sono parole del passato, sono anzi le uniche parole che io riesco a scorgere quando guardo nel futuro». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito, parlando di Intelligenza artificiale e social network.
«Però sono concetti diametralmente opposti a quelli che vi stanno vendendo. Siete bombardati – ha aggiunto – da un modello di successo che semplicemente non esiste, quello per cui non serve farsi domande, studiare, sviluppare una competenza, non serve mettersi in fila, non serve sbagliare, non serve ricominciare, non serve dimostrare di avere un valore, serve dimostrare solo di possedere qualcosa di valore, serve solo essere visti da più persone possibile, serve vendere quando non addirittura vendersi».
Meloni a Schlein: «Non trovi argomenti veri: te li passo sottobanco»
Il fondo di finanziamento ordinario per gli atenei è arrivato a 9,4 miliardi di euro, il 25% in più rispetto al 2019. Lo ha detto Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader di FdI, intervenendo a Fenix, la festa di Gioventù nazionale, la formazione giovanile del suo partito, come riporta l’ANSA. «Abbiamo portato il fondo di finanziamento ordinario per le università al suo livello più alto di sempre», ha rivendicato la premier, precisando a cosa serva: «Parliamo dello strumento che serve a pagare i docenti, il personale, a mantenere le strutture, ad aprire nuove aule, fare manutenzione, pagare i servizi agli studenti».
Meloni a Schlein sull’Università
Meloni ha spiegato di essere entrata così nel dettaglio, scusandosi per il tono «didascalico», perché in questi giorni ha sentito dire dalla segretaria del Pd Elly Schlein che «la Meloni sull’università taglia e apre ai privati». Da lì la domanda, rivolta direttamente alla leader dem: «Ora io voglio chiedere, Elly cara, carissima… ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestarci?». La premier ha poi alzato la voce, tra gli applausi della platea: «Te li do io, te li do io, se vuoi… Perché siamo imperfetti anche noi, ma te prego, una cosa vera, dilla una, una, una, ti prego… Te le passo io sottobanco, perché pure noi qualcosa sbagliamo, ma una vera, una… Niente, non ce se la fa». E ha chiuso con i numeri: «Come facciamo ad avere tagliato sull’università se oggi il fondo di finanziamento è di 9,4 miliardi e quando siamo arrivati era 8,4?».
Meloni: per le opposizioni creeremo un conto per pagare il bollo auto
Per le opposizioni «faremo il conto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito.
«Non si può fare opposizione così su tutto», ha spiegato Meloni dopo aver accusato la segretaria del Pd Elly Schlein di «non trovare argomenti veri» per attaccarla. «È un dato statistico che su 5.000 cose una buona la dobbiamo aver fatta, una. Manco quando abbiamo tolto il bollo della macchina a 14 milioni di veicoli gli è andata bene. Una volta che pensavamo di poter cantare insieme ‘bollo ciao, bollo ciao’ – ha aggiunto intonando il ritmo di ‘Bella ciao’ -, niente, non gli è andato giù manco questo. Loro lo vogliono pagare il bollo, loro lo vogliono pagare perché lo abbiamo tolto noi. Gli faremo il conto corrente dedicato per i nostalgici del bollo auto, così lo possono pagare».
Meloni: «A scuola si va a volto scoperto: parità uomo-donna non è negoziabile»
«A scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità tra uomo e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito, annunciando l’arrivo di un provvedimento per vietare l’uso del burka a scuola
Meloni: presto norma per equiparare licei e istituti tecnici
«Sono fiera di annunciare che licenzieremo presto la norma che introduce la denominazione di liceo anche per gli istituti tecnico-professionali, perché fin dal nome vogliamo che sia chiaro che sono scuole di pari valore e che le persone che le frequentano sono di pari valore». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix.
Meloni: «Tetto massimo stranieri in classe e divieto burqa»
Un provvedimento che fissa per legge un tetto agli studenti stranieri per classe, impone l’italiano ai genitori e vieta il velo integrale a scuola sta per arrivare in Consiglio dei ministri. Lo ha annunciato Giorgia Meloni, presidente del Consiglio e leader di FdI, dal palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, la formazione giovanile del suo partito, come riferisce l’ANSA. Secondo quanto ha spiegato la premier, il testo introduce «il numero massimo di studenti stranieri per classe» e l’obbligo di imparare l’italiano per i genitori di alunni stranieri con gravi problemi di inserimento scolastico. Alle misure si aggiunge «il divieto di burqa e hijab a scuola».
«Bambini italiani non possono sentirsi in minoranza»
Sempre da Fenix, e sempre stando all’ANSA, Meloni ha motivato la stretta parlando della composizione delle classi. La presidente del Consiglio ha detto che «non esiste» che a sentirsi «in un angolo» siano i bambini italiani perché sono diventati la minoranza. «Non si può fare», ha aggiunto.
Meloni, il '68 un fallimento, per decenni a scuola solo menzogne
«Per decenni, per colpa di un certo buonismo, la scuola italiana ha avuto paura di dire la verità. Vietato dire hai sbagliato, vietato dire questo non va bene, via discorrendo. Hanno tentato di convincerci che fosse questo il modo più giusto di educare, lo chiamavano rispetto, ma quella non è educazione e non è rispetto, è una menzogna». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito. «Una menzogna che un ragazzo molto spesso paga magari anni dopo, di fronte a un colloquio di lavoro, quando ormai è troppo tardi per recuperare. E guardate – ha aggiunto – che il conto salato non lo ha pagato chi aveva gli strumenti economici per trovare altrove quello che la scuola italiana non poteva garantire quando non lo garantivano ripetizioni di qualità, i corsi di eccellenza, le vacanze studio all’estero. No, il conto lo ha pagato chi per crescere, per affermarsi, poteva contare solo sulla scuola pubblica. E allora ve l’ho detto e lo ripeto, ve l’ho detto e lo ripeto, è stato questo il più grande fallimento del ’68. È stato questo il più grande fallimento di una rivoluzione che nasceva per costruire la scuola di tutti e per tutti e ha finito per produrre l’esatto contrario».
Meloni scherza: «Avete fatto tardi eh? Sono come la prof di matematica»
Giorgia Meloni ha preso la parola a Fenix, la festa di Gioventù nazionale, la giovanile di Fratelli d’Italia, partendo da una battuta sulla serata del giorno prima. La presidente del Consiglio e leader di FdI ha immaginato la platea alle prese con la sveglia del mattino e ha paragonato il proprio intervento a un’interrogazione di matematica, parlando di sé in terza persona: «So che ieri avete fatto tardi, e magari quando stamattina è suonata la sveglia avrete visto l’intervento della Meloni un po’ come l’interrogazione di matematica». Poi, sorridendo, ha aggiunto: «Se può consolarvi, io ieri notte stavo lavorando per essere all’altezza del compito, quindi vi beccate la Meloni…».
Meloni a Gioventù nazionale: «Immensamente fiera di voi»
«Grazie a tutti i militanti di Gioventù nazionale, di Azione universitaria, di Azione studentesca. A ogni singolo ragazzo, ragazza che ha riempito, che ha animato questa edizione meravigliosa di Fenix, della quale gli echi mi sono arrivati anche quando ero a migliaia di chilometri di distanza da qui». Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito.
«Una partecipazione straordinaria, un programma avvincente, dibattiti coraggiosi. Come coraggioso può permettersi di essere chi è fiero di quello che sta facendo. Non avete paura di nessuno, perché – ha aggiunto – è quello che è stato insegnato in questo mondo, in questo ambiente, ed è quello a cui avete saputo dare continuità. E allora io voglio dirvi oggi come sempre, ma oggi forse di più, forse ogni giorno di più, che sono immensamente fiera di voi».
Lollobrigida: «Meloni prima donna premier fa impazzire avversari»
«Giorgia Meloni ha cambiato e sta cambiando la nostra nazione – il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile di FdI, che sarà conclusa proprio dall’intervento della premier Meloni. – Il primo presidente del Consiglio donna in Italia. Quando lo dici nelle altre nazioni ti guardano sconcertati. Per arrivare al governo una donna ci ha messo molti anni ed è una donna di destra. E questa è un’altra delle cose che fa impazzire i nostri avversari, ma ne parleremo a lungo durante la campagna elettorale»

