Jannik Sinner rischia l’operazione al ginocchio: decisivi i prossimi controlli

Dopo il forfait a Montreal, quello a Cincinnati e agli US Open adesso arriva anche la rinuncia al torneo di Pechino. Per Jannik Sinner, fermo ai box da diverse settimane dopo la vittoria a Wimbledon, infatti continuano i dolori al ginocchio destro e adesso c’è anche un’ipotesi più delicata sul tavolo: l’operazione. Prima di arrivare a una scelta del genere, saranno decisivi i prossimi controlli in programma tra Milano e Torino, e la risposta del ginocchio alla terapia.
Tra la terapia e l’operazione al ginocchio
Per il numero uno al mondo si tratterebbe di un’infiammazione che interessa la parte più esterna del ginocchio e che può essere legata ai continui carichi e movimenti ripetuti. Una condizione che, generalmente, viene affrontata inizialmente con un trattamento conservativo, senza ricorrere alla chirurgia. Riposo, riduzione dei carichi, fisioterapia e un lavoro specifico sulla muscolatura possono permettere di superare il problema, prima di procedere con un ritorno graduale all’attività. Nel caso di Sinner, però, la situazione si sta prolungando più del previsto e proprio questo rende necessario valutare con attenzione i prossimi passi.
Quando potrebbe rientrare Jannik
Dopo il successo a Wimbledon, Sinner aveva scelto di fermarsi per gestire il problema al ginocchio, rinunciando prima a Montreal e poi a Cincinnati. Tuttavia, i problemi sono continuati e l’altoatesino ha dovuto dare forfait anche all’appuntamento sul cemento asiatico di Pechino. Sinner non vuole affrettare i tempi e trasformare l’infortunio in una lunga assenza. Quindi anche se l’obiettivo di Jannik al momento è tornare al Masters 1000 di Shanghai (dal 7 ottobre), dovrà aspettare la valutazione sull’infiammazione al ginocchio da parte dei medici. Se dovrà operarsi il rientro sarà ovviamente posticipato.

