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Strappa i poster dell’organizzazione giovanile di CasaPound al liceo Einstein di Milano, studente aggredito: «Ha un trauma cranico»

01 Ottobre 2026 - 23:37 Anna Clarissa Mendi
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Un 18enne è stato aggredito da 12 militanti di Blocco Studentesco e colpito con una bottiglia alla testa. La madre ha presentato denuncia per lesioni. Il sindaco Beppe Sala: «La nostra città è antifascista»
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Dodici contro uno. Un ragazzo di 18 anni è stato aggredito nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre davanti al liceo scientifico Einstein di Milano, dopo aver strappato alcuni manifesti di Blocco Studentesco, l’associazione giovanile di CasaPound, appena affissi sul muro della scuola. Secondo il racconto del Collettivo dell’Einstein, il giovane è stato inseguito da un gruppo arrivato a bordo di tre auto, gettato a terra e colpito alla testa con una bottiglia. Ha riportato una frattura cranica, è stato operato al Policlinico ed è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni. Sull’accaduto indagano i carabinieri, che hanno acquisito le immagini delle telecamere della zona.

La denuncia della madre del 18enne

All’origine dell’episodio ci sarebbe la rimozione di alcuni manifesti affissi poco prima da militanti del Blocco Studentesco. I poster, con la scritta «Antichi sogni, nuovi eroi, 2006-2026», sono comparsi anche all’esterno di altre scuole milanesi nell’ambito delle iniziative per il ventennale della nascita dell’organizzazione. La mattina di martedì, la madre del giovane ha presentato denuncia per lesioni alla stazione dei carabinieri di Porta Monforte. 

La ricostruzione e la denuncia del Collettivo Einstein

Secondo la ricostruzione fornita dal collettivo sui social, il ragazzo «ha chiamato gli attivisti per avvisarli e organizzare la risposta per la mattina dopo». I militanti, accortisi della telefonata, «si sono avvicinati per intimidirlo, gli hanno chiesto con chi stesse parlando e poi se ne sono andati», si legge nel post. A quel punto, prosegue il collettivo, il 18enne «ha staccato i manifesti» e si è spostato nel parchetto di fronte alla scuola.

Mentre si allontanava in bicicletta, è stato raggiunto e circondato da una dozzina di persone arrivate a bordo di tre auto, che lo hanno colpito alla testa con una bottiglia, provocandogli una frattura cranica. Il 18enne è stato poi sottoposto a un intervento chirurgico, durante il quale gli è stata applicata una placca in titanio. A dare l’allarme sono stati gli amici presenti sul posto, mentre gli aggressori si sarebbero allontanati in auto.

Le reazioni della politica, Sala: «Milano è antifascista»

La vicenda ha suscitato numerose reazioni nel mondo politico e studentesco milanese. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha espresso solidarietà al giovane e condannato la violenza, affermando che Milano «è e resta una città profondamente antifascista». Sinistra Italiana ha annunciato un’interrogazione parlamentare, mentre il capogruppo del Pd in Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino, ha definito l’episodio «gravissimo e totalmente inaccettabile». Anche il segretario metropolitano del Pd, Alessandro Capelli, ha condannato l’aggressione. Il collettivo ha inoltre annunciato un presidio davanti al liceo Einstein, precisando che la mobilitazione sarà, nelle intenzioni degli organizzatori, pacifica.

Foto copertina: INSTAGRAM/COLLETTIVO EINSTEIN | La facciata del liceo Einstein di Milano

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