Resta in carcere la donna che ha investito il bimbo di 5 anni a Torino. Camilla D’Alessandra è «fortemente ossessionata» dal fidanzato e «potrebbe commettere altri reati»
«Ha una gestione dei rapporti interpersonali improntata alla gelosia e al controllo morboso e ossessivo», oltre che essere «fortemente ossessionata» dal fidanzato. Con queste motivazioni la gip Cristina Barillari conferma la custodia cautelare per tentato omicidio della barista 24enne Camilla D’Alessandra, che sabato 26 settembre a Torino ha tentato di investire il compagno e la sua ex, colpendo invece il bambino di 5 anni.
Perché D’Alessandra è gelosa del fidanzato
Dallo scorso giugno D’Alessandra è fidanzata con un 28enne di origini marocchine. L’uomo fino a pochi mesi prima stava con un’altra donna, la mamma del bambino investito e di un’altra piccola. Nonostante non siano suoi figli, «io ci sono affezionato e per questo frequento ancora la mia ex» ha detto ai carabinieri del nucleo radiomobile. Questo suo comportamento non era ben visto da D’Alessandra. Sono così iniziate le scenate di gelosia e lo scorso agosto la ragazza è arrivata anche a minacciare il 28enne e l’ex compagna di picchiarli con un bastone.
La scenata in strada e poi la corsa in macchina
Le sue, però, non erano solo parole: poi è passata ai fatti. Agendo «accecata dalla rabbia», sabato 26 settembre ha rintracciato la vecchia coppia in corso Regina a Torino, ha dato uno schiaffo al fidanzato e gli ha urlato contro «guarda il bugiardo figlio di tr**a» mentre lo riprendeva con il telefono. Poi ha inviato il video alla madre di lui. Infine ha tentato di colpirli con la macchina, arrivando «a forte velocità, puntando alla famiglia sulle strisce» ha raccontato un testimone. D’Alessandra, però, ha mancato i suoi obiettivi e ha invece schiacciato il bambino di 5 anni tra la sua Fiat Panda e una Dacia Sandero parcheggiata all’angolo tra via Industria e via Pinelli, a Torino.
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Cos’è successo dopo l’incidente a Torino
Dopo l’incidente, il piccolo è stato subito ricoverato in ospedale, dove i referti medici parlano di varie fratture, tra cui al bacino, mentre D’Alessandra è scappata, per poi essere rintracciata in corso Regina con l’auto danneggiata e il parabrezza spaccato. La gip Barillari parla di «un marcato pericolo di inquinamento probatorio». La ragazza, infatti, ha cercato di concordare con il fidanzato una versione da rendere agli investigatori e «ha detto di essere in contatto con i familiari di lui, che “parteggerebbero” per lei» riporta la gip. Nonostante ciò, il 28enne e l’ex compagna hanno riportato la stessa versione dei testimoni, ritenuta quella corretta dai carabinieri e dalla pm Rossella Salvati Anzi.
Una storia diversa secondo D’Alessandra
Per D’Alessandra il racconto è diverso e comprende altri dettagli. «Io ho dei traumi perché il mio ragazzo mi picchiava e aveva tentato di uccidermi» ha detto durante l’udienza di convalida, assistita dal legale Cristian Scaramozzino. Ha aggiunto: «Ma è la mamma del bimbo a creare problemi, minacciandomi e pubblicando foto con lui per infastidirmi. E sabato è stata lei a spostare il figlio in mezzo alla strada». Stando alla ricostruzione di D’Alessandra, lei era soltanto agitata in quel momento e non voleva colpire nessuno.
La ragazza rimarrà in carcere e c’è ancora l’enigma di un secondo uomo
Secondo la gip, invece, la sua testimonianza sarebbe falsata e avrebbe cercato di investire la famiglia in preda a un’estrema gelosia. D’Alessandra ora dovrà rimanere «in carcere perché potrebbe commettere altri reati», ma le indagini degli inquirenti continuano. Un elemento in particolare rimane ancora senza risposta: sull’auto insieme a D’Alessandra c’era un altro uomo marocchino, ma dal momento dell’incidente non è stato rintracciato e non si è pronunciato sul caso.

