Liam Gallagher difende il Manchester City: «Sono le altre squadre a essere corrotte, noi eravamo pronti a morire sulla croce come Gesù»
Liam Gallagher, voce degli Oasis e noto tifoso del Manchester City, è tornato a difendere i citizens sui social dopo che il club degli Emirati Arabi ha presentato ricorso contro il parere della Commissione indipendente che ha giudicato la società inglese colpevole di oltre 100 violazioni delle norme finanziarie e del Fair Play Finanziario. «Tutto questo odio rivolto al Manchester City da parte delle altre squadre dovrebbe essere rivolto all’Arsenal, al Manchester United e al Liverpool. Sono loro quelli corrotti, che cercano di impedire alle altre squadre di vincere, non il Manchester City, che invece cercava di aiutarvi tutti ed era pronto a morire sulla croce, proprio come Gesù» ha scritto Liam su X.
All this hatred directed at MAN CITY from other clubs should be directed at ARSENAL MAN UTD LIVERPOOL there the 1s who are corrupt and trying to stop other teams from winning things not MAN CITY were trying to help you all out were like Jesus prepared to die on the cross
— Liam Gallagher (@liamgallagher) October 2, 2026
Non la prima difesa citizens
Pochi giorni fa, Gallagher aveva parlato anche delle possibili sanzioni per il club inglese: «Mi è stato appena detto da qualcuno che occupa una posizione molto, molto alta, che se perderemo il ricorso, cosa che non accadrà, riceveremo una multa e una sanzione. Tutto qui», le parole dell’artista sempre sui social.
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Di cosa è accusato il City
Il Manchester City è stato giudicato colpevole di gravi violazioni finanziarie da una commissione indipendente della Premier League. Il club di Enzo Maresca ha confermato di aver presentato ricorso dichiarandosi innocente. Il City, infatti, è accusato di aver stipulato contratti fittizi con diversi partner commerciali per gonfiare i ricavi del club, di aver truccato i bilanci e di aver violato i limiti di spesa imposti dalla Premier League e dalla Uefa.
Foto copertina: ANSA/EPA/ANDY RAIN| Liam Gallagher sul red carpet durante la première britannica del film Oasis: Don’t Look Back in Anger, 7 settembre 2026

