Ultime notizie HouthiPena di mortePrimarieSigfrido RanucciUcraina
ATTUALITÀAntisemitismoEmilia-RomagnaReggio EmiliaScuolaUSA

Salta la visita dei docenti ebrei a Reggio Emilia, l’accusa del presidente della comunità ebraica: «Metodi da Terzo Reich». La replica del sindaco

11 Ottobre 2026 - 15:09 Ygnazia Cigna
centro-reggio-emilia antisemitismo
Lo scontro dopo la dichiarazione sull’occupazione di Gaza che alcuni docenti americani ebrei avrebbero dovuto firmare per partecipare a un programma di formazione di Reggio Children
Google Preferred Site

«È antisemitismo. Chiedo che l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia si dimetta». È l’accusa lanciata da Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica di Milano, dopo le polemiche sulla visita di delegazioni ebraiche a Reggio Children, il centro educativo emiliano conosciuto a livello internazionale per il suo approccio pedagogico. Al centro della controversia c’è la denuncia di alcuni insegnanti americani di religione ebraica, secondo cui sarebbe stato chiesto loro di firmare una dichiarazione critica nei confronti dell’occupazione di Gaza per poter partecipare al programma di formazione. Richiesta che ha spinto alcuni docenti a rinunciare al viaggio.

L’accusa: «Metodi che ricordano Goebbels»

Le parole di Meghnagi sono durissime. «I metodi e il clima instaurati da certi Comuni emiliani mi ricordano molto quelli di Goebbels e quanto scriveva il gerarca fascista Roberto Farinacci: “Ebrei razza immonda da seppellire in quanto tali”. Non si può chiedere a un cittadino americano, a un docente, a un ebreo, di rispondere come ebreo, in quanto tale. È la negazione totale dell’inclusione che a parole si dice di voler promuovere», ha dichiarato il presidente della Comunità ebraica milanese.

La replica del sindaco

La replica del sindaco di Reggio Emilia, Marco Massari, è arrivata a stretto giro. «Le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Milano, Walker Meghnagi, ci sorprendono. Respingiamo con fermezza le accuse di antisemitismo rivolte al Comune di Reggio Emilia, che non corrispondono in alcun modo ai nostri valori, alla nostra storia e alle ragioni del nostro impegno educativo», ha affermato. Massari si è augurato che le parole di Meghnagi siano «frutto di informazioni non complete» e che sia possibile chiarire ogni equivoco, «senza sovrapporre al confronto educativo valutazioni di natura politica».

Perché è scoppiato il caso a Reggio Emilia

Il caso era scoppiato nei giorni scorsi, quando alcuni insegnanti statunitensi hanno deciso di rinunciare a un percorso di formazione organizzato da Reggio Children, realtà educativa conosciuta in tutto il mondo e visitata di recente anche dalla principessa Kate Middleton. «Io sottoscritto, in qualità di educatore e insegnante che crede nei valori del dialogo, della pace, della partecipazione, dell’inclusione, dichiaro di prendere le distanze dall’occupazione di Gaza…», sarebbe questa la dichiarazioni che i docenti ebrei avrebbero dovuto firmare.

leggi anche