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«Noi siamo la Sicilia di Falcone e Borsellino». La sindaca di Termini Imerese annulla l’evento con il neomelodico che si vanta dei rapporti con i boss

12 Ottobre 2026 - 12:12 Michela De Marchi Giusto
Doveva esibirsi un cantante neomelodico legato ai boss mafiosi
Con un post su Facebook il sindaco Maria Terranova ha ribadito l'importanza di difendere i valori della legalità. L'annuncio è stato accolto positivamente dai cittadini
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I festeggiamento in onore di San Daniele a Termini Imerese, in provincia di Palermo, non saranno autorizzati. A comunicarlo è il sindaco M5s Maria Terranova con un post su Facebook in cui spiega che tra gli artisti proposti dagli organizzatori figurava il cantante neomelodico napoletano Mauro Nardi che «in interviste televisive, si è vantato di essersi esibito a feste private alla presenza di noti esponenti della Cupola e di avere un rapporto di vicinanza con i Casamonica».

Il legame tra il cantante neomelodico Nardi e gli esponenti mafiosi

Nel post Terranova ripercorre alcune parti di un’intervista rilasciata da Nardi, in cui ha dichiarato: «Quando andavo a cantare a Palermo andavo su questi terrazzi, feste private, lì c’era tutta la Cupola. Totuccio Inzerillo, Stefano Bontate, Totuccio Contorno, Buscetta… tutti li trovavi, quando arrivavo io e cantavo… quelli impazzivano». Nella stessa intervista il cantante ha parlato anche del suo rapporto con i Casamonica. Un legame fatto di abbracci, affetto e ricompense economiche che ha portato Nardi a definirsi «artista di queste persone».

Cosa vuole rappresentare il sindaco Terranova

Terranova precisa che non esprime giudizio sul cantante, che «è libero di definirsi “artista di queste persone”, così come io sono libera di non concedere il patrocinio della Città che rappresento». Ma sottolinea che «NOI NON SIAMO la Sicilia di Inzerillo, Bontade e Buscetta. NOI NON SIAMO la Sicilia della Cupola», marcando con il maiuscolo ciò che la città non è. Al contrario «NOI SIAMO la Sicilia di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Peppino Impastato, Rosario Livatino, don Pino Puglisi e di tanti altri uomini e donne che hanno sacrificato la propria vita per contrastare la mafia». Terranova si riconosce nei valori di questa regione ed «è questa la Sicilia e la Termini che voglio rappresentare».

Perché Terranova ha preso questa decisione

La decisione di non autorizzare i festeggiamenti «non è contro la festa di San Daniele che potrà essere riproposta con un programma diverso». Ma di fronte alla scelta di far esibire artisti come Nardi, «la politica ha bisogno di persone capaci di distinguere ciò che intendono rappresentare da ciò a cui non vogliono essere associate». Per Terranova «non avrebbe senso commemorare Falcone e Borsellino e poi rinunciare, nelle scelte di ogni giorno, a difendere i valori per i quali hanno sacrificato la loro vita». Termina: «La legalità, per essere credibile, deve avere il coraggio delle scelte. Scelte che io non temo di compiere».

Online l’appoggio dei cittadini di Termini Imerese

L’annuncio è stato accolto positivamente dai cittadini di Termini Imerese, che sotto il post di Facebook hanno dato il loro appoggio a Terranova. «Una scelta che merita rispetto, perché richiama il valore della legalità e della coerenza istituzionale» scrive un utente. Gli fa eco un altro secondo cui «sposare questa linea significa comprendere che la legalità non è un principio astratto o un manifesto di facciata, ma un esercizio quotidiano di responsabilità, un atto d’amore verso la propria terra». I commenti sono centinaia tra «complimenti sindaco», «la stimo ogni giorno di più» e «congratulazioni per la scelta», oltre che applausi e cuori di ogni colore.

Non poteva mancare l’intervento della commissione Antimafia dell’Assemblea regionale siciliana, che con la sua presidente Antonello Cracolici ha affermato «pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese per aver deciso di non concedere l’autorizzazione allo spettacolo di un cantante che rivendica di essersi esibito per boss mafiosi che hanno devastato l’Italia».

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