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Manovra 2027, allargamento della flat tax o taglio dell’aliquota Irpef per il “ceto medio”. L’ultimo braccio di ferro nel governo

Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, durante la cerimonia al Quirinale per i 70 anni della Corte Costituzionale, Roma, 23 aprile 2026. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
Stasera il governo approva il Documento programmatico di bilancio, primo passo per la legge di bilancio 2027
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Il documento programmatico di bilancio che il governo approverà questa sera è la prima tappa che porterà da qui a fine anno all’approvazione della legge di bilancio per il 2027, dopo l’ok arrivato dalle Camera con l’approvazione dello scostamento di bilancio. Giancarlo Giorgetti per ora ha detto poco di quali siano le priorità su cui il governo vuole puntare ma, certamente, c’è l’idea di estendere l’aliquota Irpef al 33% fino ai 60 mila euro lordi l’anno (ora è fino a 50 mila euro), misura che costerebbe circa 2,6 miliardi. L’iniziativa si inserirebbe su quelle precedenti, visto che un anno fa l’aliquota scese dal 35 al 33% e fu calibrata sui redditi tra 28 e 50 mila euro.

Parallelamente, ma l’equilibrio è da trovare, si parla di flat tax. Una prima idea, su cui la maggioranza è compatta, è una flat tax al 5% sugli aumenti di stipendio per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni, una misura che potrebbe costare circa 350 milioni e sui cui è possibile che si chieda la «la collaborazione dei datori di lavoro». C’è poi già sul tavolo il rinnovo della flat tax su rinnovi contrattuali, notturni e festivi, premi di produttività.

La trattativa sulla flat tax

Più complicata la partita che riguarda la flat tax per le partite Iva, segnata come priorità dalla Lega. L’idea è di portare da 85mila a 100mila euro il tetto di ricavi entro cui autonomi e piccole imprese possono accedere al regime forfettario. La trattativa con Bruxelles sulla flessibilità è decisiva sul punto perché per fare questo intervento bisogna intervenire su norme comunitarie. Ma più in generale, il rischio è che per accontentare la Lega su questo tema, non ci sia molto margine per fare altro.

In cantiere anche l’abolizione strutturale del bollo auto, dal valore di 5 miliardi di euro nel biennio 2028-2029.

La votazione di oggi

Intanto oggi il Parlamento ha votato intanto oggi il via libera all’extradeficit. A causa della mancata uscita dalla procedura d’infrazione Ue per il deficit rimasto sopra il 3% (3,1%) lo scostamento è stato di 29 miliardi.

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