Spionaggio a OpenAI: arrestato dipendente. «Piazzava microspie nelle sale riunioni»
L'uomo, segnalato all'FBI, voleva piazzare altri apparecchi in diverse aree sensibili del colosso di intelligenza artificiale
Un dipendente di OpenAI è stato arrestato e licenziato dopo essere stato sorpreso a posizionare un sofisticato dispositivo di registrazione all’interno di una sala riunioni dell’azienda. La microspia, dotata di crittografia avanzata e progettata per sfuggire ai controlli, è stata individuata il 30 settembre dalla sicurezza interna. L’uomo, segnalato all’FBI, pianificava di piazzare altri apparecchi in diverse aree sensibili.
La rassicurazione di OpenAi: dati al sicuro
OpenAI ha comunque rassicurato che nessun dato critico, come il codice sorgente, i dati dei clienti o i pesi dei modelli di intelligenza artificiale, è stato compromesso.
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