Trump licenzia Zampolli, non è più l’inviato Usa per le partnership globali: «Il suo incarico è stato revocato»
Paolo Zampolli non è più l’inviato speciale degli Stati Uniti per le partnership globali. La notizia è stata diffusa in serata da Abc News, che ha citato un funzionario americano. «A Paolo è stato notificato oggi che il suo incarico come inviato è stato revocato e non è più un dipendente del governo», si legge. La decisione dell’amministrazione Trump arriva dopo le rivelazioni del sito Politico, secondo cui da mesi erano in corso contrasti via email tra l’inviato e il vicesegretario di Stato Christopher Landau. Ex agente di modelle, Zampolli è noto per aver presentato Melania a Donald Trump. Durante il primo mandato del presidente era stato inoltre nominato nel consiglio di amministrazione del Kennedy Center.
New: Paolo Zampolli has been dismissed from his position at the State Department, according to a U.S. official. “Paolo was notified today that his status as an envoy has been terminated and he is no longer a government employee,” the official said. Zampolli is a longtime friend of President Trump & first introduced him to Melania. The firing comes on the heels of Politico’s report re: his months long feud with Deputy Sec of State Landau.
— Shannon Kate Kingston (@shannonkreports) October 15, 2026
La lite via mail con il vicesegretario di Stato
Alla base delle tensioni con Landau ci sarebbero state le «attività commerciali» che Zampolli avrebbe portato avanti parallelamente al suo incarico istituzionale. Il 14 novembre 2025, in un’email inviata anche ad altri 15 colleghi, il vicesegretario di Stato gli aveva ordinato di interrompere ogni attività non direttamente collegata al suo ruolo di inviato speciale. Landau aveva inoltre espresso il timore che Zampolli intendesse proseguire iniziative «non autorizzate» e «potenzialmente illegali» in ambito commerciale ed economico, minacciando provvedimenti disciplinari fino al licenziamento.
Ti potrebbe interessare
La replica di Zampolli
«La mia nomina era per un anno. Il presidente Trump l’ha estesa per oltre sei mesi», scrive Zampolli su X. «Anni fa mi ha detto che ero troppo bravo per fare l’agente di modelle e mi ha portato nel mondo immobiliare. Ora mi ha detto: “Perché vuoi lavorare nel governo quando puoi chiudere tutti questi accordi?” Il presidente ha sempre ragione – prosegue -. Servire lui e gli Stati Uniti è stato il più grande onore della mia vita. Sono profondamente grato al presidente Trump, al segretario Rubio e all’intera squadra».
Special Envoys appointments are for one year. President Trump extended it for more than six months. Years ago, he told me I was too good for modeling and brought me into real estate. Now he told me: “Why do you want to work in government when you can close all these deals?” The President is always right. Serving him and the United States has been the greatest honor of my life. I am deeply grateful to President Trump, Secretary Rubio and the entire team. Now it is time for the next chapter – back to business, building relationships and closing deals. President Trump changed my life once. He just did it again. @POTUS @SecRubio
— Paolo Zampolli (@AMBZAMPOLLI) October 15, 2026

