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La donna morta per una puntura d’insetto dopo tre ingressi al Pronto Soccorso

28 Ottobre 2026 - 08:46 Ettore Ambrosi
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La terapia antibiotica e il peggioramento fino al decesso. L'indagine della procura di Roma
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Una donna di 38 anni è morta a causa della puntura di un insetto. Dopo tre ingressi al Pronto Soccorso, nessun ricovero e le condizioni di salute in rapido deterioramento. La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla morte di Sabrina. La pm Eleonora Fini ha incaricato il medico legale di effettuare l’autopsia. Si pensa al morso di un ragno violino e a una reazione allergica. Senza che sia stata sottoposta a una terapia adeguata.

La storia

Il Messaggero racconta che il 26 settembre Sabrina va al Pronto Soccorso del Grassi di Ostia. Riceve una diagnosi di «puntura d’insetto con flogosi» e le viene prescritta una terapia antibiotica con Augmentin. Ma lei non migliora. All’inizio di ottobre va all’ospedale Celio. Viene visitata e trattata da un chirurgo ogni due giorni. Non viene sottoposta ad analisi, o ad altre terapie. Lei continua a peggiorare. Ha dolori lombari e alle articolazione, bruciore a pancia e schiena. Il 18 ottobre torna al Grassi con le stampelle.

Il giorno dopo

Viene dimessa con diagnosi di dolore lombare, le viene prescritta una risonanza alla colonna che, però, non viene effettuata. Il 21 ottobre la donna non riesce quasi più a parlare. Alle ore 05.30 di mattina Sabrina viene portata di nuovo all’ospedale Grassi. Nella tarda mattinata i medici dicono ai familiari che i valori delle analisi sono sballati. Lei da ricoverata indossa la mascherina dell’ossigeno e ha le gambe fredde e immobili. Secondo i medici ha un’infezione nel sangue, deve essere intubata e trasferita d’urgenza all’ospedale Spallanzani.

La morte

«Da quando l’hanno intubata fino all’arrivo dell’ambulanza sono passate dalle quattro alle cinque ore», denunciano i familiari. La situazione, fa sapere l’ospedale, è gravissima. Lei viene trasferita al San Camillo. Ha un polmone compromesso con una parte in necrosi, problemi al cuore, al fegato e ai reni. Il 25 ottobre, il decesso.

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