Picchia la ex in un pub dopo averla stalkerata per mesi, un calciatore 17enne finisce in comunità. Le aveva scritto: «Ti uccido con le mie mani»
È finito in una comunità educativa perché non aveva accettato la fine della sua relazione e ha iniziato a perseguitare la sua ex con messaggi e appostamenti, fino ad arrivare alle minacce di morte e pugni. Lui ha 17 anni, è un giovane calciatore barese ed è stato denunciato dalla sua ex, una 15enne, quando ha capito che le stava rendendo la vita impossibile. A firmare l’ordinanza cautelare per il ragazzo, dopo una grave aggressione in un locale nel centro di Bari, la giudice Rosa Caramia. «Bisogna avviare un percorso educativo che lo porti a prendere coscienza della gravità dei fatti e a imparare a relazionarsi con gli altri in maniera più equilibrata» ha detto.
Cosa è successo quando si sono lasciati
La loro storia d’amore inizia quando la ragazza aveva appena 14 anni. Entrambi erano figli di imprenditori e trascorrevano le vacanze nelle ville della costa adriatica. «Lui era geloso e ossessivo» ha raccontato la ragazza quando lo ha denunciato, ricordando che una sera di agosto l’aveva schiaffeggiata in un locale di Ostuni davanti a tutti. E che quando aveva deciso di lasciarlo, la situazione era degenerata, con telefonate e messaggi diventati più numerosi, fino a diventare persecutori. La 15enne ha cominciato ad avere paura e ha raccontato tutto ai genitori che all’inizio hanno deciso di non denunciare il 17enne nella speranza che lo stalking sarebbe finito. E invece è proseguito, anche quando la famiglia si è trasferita in una città del nord e lui ha raggiunto più volte la ex utilizzando la scusa delle partite di calcio da andare a vedere. «Se dovessi sapere che è successo qualcosa, giuro sulla mia vita, a costo di passare i guai, io ti uccido con le mie mani…» le aveva scritto in un messaggio.
Perché è finito in comunità
A fine settembre si sarebbe verificato l’episodio più grave: durante una festa in un locale del centro di Bari, alla quale erano presenti anche i familiari della ragazzina, il ragazzo le avrebbe dato un pugno alla nuca e uno in faccia. Questo gesto ha indotto i genitori a chiedere al questore Annino Gargano un provvedimento di allontanamento dal quale è scaturita un’indagine penale coordinata dalla Procura per i minori.

