Ultime notizie Delitto di GarlascoHackerLeonardo Del VecchioMidtermUcraina
SPORTCalcioCristiano RonaldoPortogalloVideo

Cristiano Ronaldo dice addio al Portogallo dopo 23 anni: «È il momento di restituire la maglia numero 7» – Il video

05 Novembre 2026 - 12:31 Antonia Verderosa
Il 41enne annuncia in un video sui social la fine di un'era. Lascia la nazionale con 234 presenze e 146 gol, dopo le tensioni con il ct Jorge Jesus e la squalifica per aver abbandonato il ritiro
Google Preferred Site

A 41 anni, Cristiano Ronaldo ha annunciato il ritiro dalla nazionale portoghese. Lo ha fatto giovedì 5 novembre, con un lungo video pubblicato sui social, mettendo fine a una storia cominciata nell’agosto del 2003.

L’addio di Cristiano Ronaldo: «Restituisco la maglia numero 7»

«Ai portoghesi, è arrivato il giorno di restituire la maglia numero 7», comincia così il messaggio. Una maglia vissuta come una responsabilità, prima ancora che un privilegio. Poi c’è spazio per ripercorrere i ventitré anni trascorsi con il Portogallo: le vittorie, le sconfitte, i compagni di squadra e i tifosi incontrati in ogni parte del mondo. Soprattutto i portoghesi emigrati, quelli che per novanta minuti, davanti a una partita della nazionale, potevano sentirsi di nuovo vicini a casa. E ammette di aver fallito, qualche volta, di non essere sempre riuscito a dare al suo Paese ciò che desiderava.

La vittoria degli Europei e i successi con la nazionale

Secondo Reuters, Ronaldo lascerà la nazionale dopo la sosta internazionale di novembre. Ventitré anni, 234 presenze e 146 gol. Nessun calciatore ha giocato o segnato tanto con la propria nazionale nel calcio maschile. Il momento più alto della sua storia con il Portogallo resta quella notte del 10 luglio 2016, allo Stade de France di Parigi, con la vittoria dell’Europeo contro i padroni di casa. Il Portogallo conquistò il primo grande trofeo della sua storia e il capitano poté finalmente sollevare una coppa con la nazionale. Sarebbero arrivati anche due successi in Nations League, nel 2019 e nel 2025.

La rottura con Jorge Jesus

Già dopo i Mondiali del 2026, finiti agli ottavi di finale, Ronaldo aveva pensato di lasciare la nazionale, preparando persino una lettera di commiato. A convincerlo a restare erano stati il presidente della Federazione portoghese Pedro Proença e il nuovo commissario tecnico Jorge Jesus. La convivenza è durata poco. A settembre Ronaldo è rimasto in panchina contro la Norvegia, dopo essersi riscaldato senza entrare in campo. Secondo la sua ricostruzione, l’allenatore gli aveva promesso che avrebbe giocato almeno mezz’ora. Il successivo annuncio dell’esclusione dai titolari contro la Danimarca ha fatto precipitare la situazione. Ronaldo ha abbandonato il ritiro, tornando in Arabia Saudita.

La Federazione lo ha punito con 30 giorni di sospensione e una multa di 255 euro. Il capitano ha chiesto scusa, riconoscendo la gravità del gesto, ma non ha rinunciato a contestare il comportamento del commissario tecnico. Jesus aveva lasciato aperta la porta a un suo ritorno. Ronaldo, almeno inizialmente, si era detto pronto a rientrare. Poi è arrivata la decisione di fermarsi.