Il gatto miagola senza sosta e dà l’allarme: coppia di Treviso salvata dal monossido di carbonio
Aveva iniziato ad avvertire capogiri e vertigini, senza capirne la causa. A preoccupare la donna, una 29enne della provincia di Treviso, non è stato tanto il suo malessere, ma il continuo miagolio del gatto. Ed è stato proprio questo dettaglio a salvare lei e il suo compagno dall’intossicazione da monossido di carbonio presente nel palazzo in cui abitavano.
Cos’è successo alla 29enne a Treviso
Era il pomeriggio di mercoledì 4 novembre quando la 29enne aveva cominciato a sentirsi poco bene. Aveva comunque scelto di uscire di casa per andare al lavoro, ma anche mentre guidava il malessere non le dava tregua. Così si era fermata e aveva chiamato il 118, che l’aveva portata all’Ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Una volta eseguiti gli accertamenti la diagnosi era chiara: intossicazione da monossido di carbonio a un livello tale da richiedere il trattamento in camera iperbarica, terminato questa mattina, giovedì 5 novembre.
Perché il gatto ha salvato la vita
Ma la donna non è stata l’unica a essere colpita dall’intossicazione. Come riporta l’Ulss 2, nello stesso pomeriggio il suo gatto aveva iniziato a miagolare senza sosta. Un comportamento che aveva insospettito la 29enne e che ha portato i vigili del fuoco a eseguire dei controlli nel palazzo in cui viveva. Così è emersa la presenza di monossido sulle scale dell’edificio: la fuga era causata una caldaia malfunzionante che, una volta accesa, ha fatto registrare concentrazioni elevate di gas. Dopo la scoperta, per precauzione sia il marito della 29enne sia la famiglia al piano di sopra sono stati portati al pronto soccorso, per poi essere dimessi la sera stessa.

