Berlino, rimuove la bandiera tedesca dal Reichstag e issa quella palestinese: arrestato – Il video
Un attivista ha rimosso domenica la bandiera della Germania che svetta davanti alla sede del Reichstag, il Parlamento tedesco a Berlino, e vi ha issato al posto un’enorme bandiera della Palestina. Assicuratosi con diverse corde, l’uomo ha scalato l’imponente palo, alto circa 28 metri, fino a rimuovere il vessillo tedesco e innalzare quello palestinese, quindi si è calato di nuovo verso terra. Nonappena ha rimesso piede al suolo, l’uomo è stato arrestato insieme a due presunti complici. L’accusa a loro carico ora è di oltraggio ai simboli nazionali. Le autorità hanno poi impiegato circa un’ora prima di riuscire a rimuovere la bandiera palestinese e rimettere al suo posto quella “corretta”.
Chi c’è dietro l’azione proPal a Berlino
L’azione è poi stata rivendicata dal gruppo tedesco “Peacefully Against Genocide“. «Oggi issiamo la bandiera palestinese davanti al Bundestag tedesco», ha scritto il collettivo anti-Israele su Instagram. «I governi in tutto il mondo non agiscono in nome del popolo quando restano in silenzio, minimizzano o sostengono il genocidio in Palestina. Noi lo chiameremo col suo nome, lo renderemo visibile e ci opporremo ad esso con la resistenza», si legge nella rivendicazione dell’azione. Attivisti dello stesso movimento l’anno scorso avevano scalato un altro luogo iconico di Berlino, la Porta di Brandeburgo, appendendovi uno striscione su cui si leggeva «Mai più genocidio, libertà per la Palestina» e inneggiando all’Intifada.

