Salvini: «Vorrei Fazio in onda 365 giorni all’anno»

Durante un comizio a Montechiari il vicepremier ha dichiarato che più il presentatore ligure più «fa propaganda di sinistra, più gli italiani aprono gli occhi. Però con lo stipendio dimezzato quantomeno»

Durante un comizio a Motichiari (Brescia) il ministro dell’Interno Matteo Salvini è tornato sulla polemica attorno alla chiusura anticipata dello spin off del lunedì della trasmissione Che Tempo Che fa:«Mi è spiaciuto leggere che siccome ci sono le elezioni ci saranno altre trasmissioni perché a me piacerebbe Fazio fosse in onda a Natale e a Ferragosto».

E ha aggiunto:«Qui lo dico e qui lo nego. Voglio Fazio in onda a reti unificate 365 giorni all’anno perché più fa propaganda di sinistra, più gli italiani aprono gli occhi. Però con lo stipendio dimezzato quantomeno».

È la lunga coda di una serie di botta e risposta fra il ministro dell’Interno e il conduttore ligure. Soprattutto Salvini aveva manifestato più volte la sua scarsa simpatia nei confronti di Fazio. «Fazio mi sta sulle palle», aveva detto senza giri di parole il vicepremier.

In un’altra occasione aveva detto di preferire il cartone animato Peppa Pig alla trasmissione Che Tempo Che fa. Ancora, più volte aveva polemizzato sullo stipendio di Fazio. Il conduttore aveva replicato dicendosi«dispiaciuto»del fatto che il ministro non avesse accettato il suo invito in trasmissione sperando checi fosse«un’occasione nella prossima stagione»

Dopo la chiusura prematura di Fuori Che Tempo Che Fa, al cui proposito da più parti si è parlato di epurazione, Salvini aveva dichiaratodurante un’intervista a Radio24:«Non decido io il palinsesto. Ma mi dà fastidio che ci sia qualcuno pagato dagli italiani, tra i 3 e i 4 milioni di euro, che faccia una trasmissione politica.Adoro il confronto e la critica, – aveva aggiunto – figurarsi se chiedo a tizio di togliere un programma piuttosto che un altro. Mi dà fastidio che una televisione pubblica pagata dagli italiani paghi stipendi da milioni di euro».

Durante il suo tour odierno in Lombardia, di cui fa partela tappa di Montechiari, il vicepremier è stato contestatonel Bergamasco, dove sul balcone di una palazzina è stato esposto uno striscione con la scritta: «Salvini non ti vogliamo». I vigili del fuoco sono intervenuti per rimuovere la scritta incriminata.

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