Elezioni europee, al via il voto in Olanda. Seggi aperti anche nel Regno Unito

L’Europa al voto. È l’Olanda il primo Paese ad aprire i seggi tra euroscetticismo e sovranismo

Sono i Paesi Bassi i primi ad aprire i seggi per le elezioni europee, anticipando di poco la Gran Bretagna. L’Olanda inaugura così il voto per il rinnovo del Parlamento europeo a cinque anni dalle ultime elezioni. Occhi puntati quindi sugli exit poll in attesa dei risultati ufficiali dell’intero blocco comunitario domenica. L’Olanda ha 26 seggi nell’Eurocamera, che aumenteranno a 29 se il Regno Unito dovesse lasciare l’Unione europea.


Gruppi e partiti

Il CDA, il partito Appello Cristiano Democratico, è affiliato al PPE, il partito dei popolari europei, attualmente il gruppo più numeroso del Parlamento europeo. Il secondo gruppo tradizionalmente più numeroso è quello dei socialdemocratici (S&D), con il quale il Partito del Lavoro olandese è affiliato con i suoi tre seggi.

La tornata elettorale in corso potrebbe sconvolgere l’attuale panorama politico. Attualmente il PPE e il S&D detengono il 53% dei seggi, ma i sondaggi prevedono una riduzione al 44%. L’Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l’Europa (ALDE), a cui appartiene il VVD,
il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia è attualmente il terzo gruppo.

I sondaggi si aspettano che l’ALDE vinca in modo considerevole in queste elezioni, a cui appartengono anche i Democratici 66.

Sovranisti ed euroscettici

L’ascesa dei partiti euroscettici di estrema destra ha accresciuto le speculazioni che i risultati delle elezioni di questa settimana possano far cambiare forma al futuro del progetto europeo.

L’Olanda, al voto con la Gran Bretagna, vede tra i suoi candidati anche il giovane e carismatico Thierry Baudet, leader del nuovo partito di estrema destra Forum per la Democrazia. Negli ultimi mesi Baudet si è avvicinato sempre di più alle frange suprematiste olandesi, come dimostra un recente articolo di un giornale olandese, che ha riportato come Baudet abbia avuto una cena con il suprematista bianco americano Jared Taylor.

I Paesi Bassi non sono nuovi a queste posizioni radicali, come dimostra l’ascesa di Geert Wilders che da anni porta avanti politiche contro i musulmani e anti-Islam, ribadite anche lo scorso sabato a Milano, durante il raduno sovranista organizzata dalla Lega di Salvini. «Salvini è un modello da seguire, basta agli immigrati e basta all’Islam», aveva dichiarato Wilders in piazza Duomo.

Negli ultimi anni il suo Partito per la Libertà ha anche lanciato la campagna “Nexit”, ovvero l’uscita del Paese dalla Ue sul modello della Brexit.
Nonostante l’ondata sovranista i sondaggi dicono che, se ci fosse un referendum sull’uscita dalla Ue, l’86% degli olandesi sceglierebbe di restare.

Guardando agli anni passati, potrebbe esserci un rischio affluenza per queste elezioni europee. Nel 2014 hanno questo appuntamento elettorale ha registrato un’affluenza del 37,3%, mentre per quelle parlamentari è andato alle urne il 75% degli aventi diritto al voto.

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