Tetris compie 35 anni: dai primi codici sullo schermo alla versione porno

È stato inventato da un programmatore russo, che non l’ha mai brevettato. È per questo che esistono diverse versioni di Tetris. Di tutti i tipi

Tetramini. Figure geometriche composte da quattro quadrati uniti fra di loro per i lati. Le combinazioni non sono molte. Si presentano a forma di I, di L, di J, di O, di S, di Z o di T. Un piccolo alfabeto che da 35 anni abbiamo imparato a conoscere con Tetris.

Queste figure infatti, opportunamente colorate, sono quelle che di solito piombano dall’alto a velocità variabile. E noi, in poco tempo, siamo costretti a trovare in fretta un orientamento e una posizione per farle incastrare con quelle sottostanti.

Oggi Tetris compie 35 anni. Era il 6 giugno quando il programmatore russo Aleksej Leonidovič Pažitnov ha rilasciato la prima versione del videogioco. Il nome deriva proprio dalle figure geometriche create con i quadrati. Tetris è la sintesi di due parole: tetramini e tennis.

Le parentesi quadre e il Battle Royale

All’inizio le grafica del gioco era molto semplice. I quadrati che formavano le diverse figure erano costruiti da un unico blocco verde e tutto si muoveva su sfondo nero, il dark mode tanto utilizzato adesso è infatti all’origine della programmazione informatica.

Complice il fatto di non essere mai stato brevettato, il gioco è riapparso con decine di forme diverse in qualsiasi tipo di console. Si poteva trovare nelle sale giochi, fra i programmi già installati nei pc, veniva venduto con la prima versione del Game Boy e nel 2014 è approdato anche su Xbox One e Playstation 4 grazie a Ubisoft.

Da segnalare Pokémon Tetris Mini, dedicato ai Pokemon delle prime generazioni. Nel 2010 erano 170 milioni le copie vendute in tutto il mondo.

Negli scorsi mesi Nintendo ha lanciato anche Tetris99, una versione del gioco con modalità Battle Royale. Esattamente come in Fortnite o Apex Legends, diversi giocatori si scontrano con le combinazioni di tetramini per stabilire chi è il più forte. Come dicono le regole d’oro della rete, non potava mancare anche la versione pornografica: Tetris GagBoy.